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 Rettifica (n° 3)TRASFERIMENTI 2009/2010 - SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

 Organizzazione prova selettiva seconda posizione economica‏

AVVISO T.A.R. LAZIO 1: In data 22/10/2009 la terza sezione del TAR LAZIO ha emesso l'ordinanza di esecuzione cautelare, assegnando 30 giorni di tempo al Ministero per ottemperare all'inserimento a pettine nelle graduatorie delle tre province aggiuntive. (Ordinanza)

 Collocamento a riposo - Richiesta notizie.

AVVISO T.A.R. LAZIO 1: Tutti i partecipanti al ricorso TAR Lazio 1 che hanno scelto come provincia aggiuntiva l' U.S.P. di  Lodi, devono mettersi in contatto con la sede per l'inserimento a pettine. (Urgente)

 Adempimenti D.M. 82 del 29/09/2009 - Precedenza assoluta nell'assegnazione delle supplenze - Consegna domande‏.

 Per tutti i docenti di 1^ - 2^ - 3^ fascia d'istituto che devono procedere alla scelta delle scuole (Mod. B), sono obbligati ad effettuare la procedura online, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2009 e il 31 luglio 2009. Scarpellino.com consiglia a tutti gli interessati di iniziare la procedura di registrazione, in quanto lunga e farraginosa.     Registrazione Istanze Online Miur

SCIOGLIMENTO RISERVE: FINALMENTE IL MINISTERO SI E' RESO CONTO  DEI DISGUIDI CREATI SUL SISTEMA INFORMATICO, APPRONTANDO UN MODELLO UFFICIALE DA CONSEGNARE AI VARI U.S.P. - MODELLO  (scarpellino.com consiglia a tutti di inoltrare questo modello a sostituzione di quello pubblicato in precedenza.)

   Ordinanza Graduatorie D'istituto (abilitati e non abilitati)

 Per tutti i candidati che voglio chiedere l'inclusione nella 2^ e 3^ fascia d'istituto il termine è il  30 giugno 2009. Il Mod. B deve essere indirizzato alla stessa istituzione scolastica alla quale sono stati indirizzati i Mod. A/1 e A/2.

Mod. A/1 (abilitati non inseriti nelle grad. ad Esaurimento)termine 30 giugno 2009.

Mod. A/2 (non abilitati)termine 30 giugno 2009.

Immagine FrecciaNota prot.n. 8692 del 12 giugno 2009, relativo alle disposizioni in merito alla costituzione delle graduatorie relative al personale docente ed educativo per gli aa.ss.2009/2010 e 2010/2011. On line i modelli di domanda A/1, chiarimenti sul modello A/2 e rilascio del modello A/2bis

Immagine Freccia   Graduatorie di Circolo e di Istituto
Costituzione delle graduatorie relative al personale docente ed educativo per gli aa.ss.2009/2010 e 2010/2011: disponibili in linea i modelli di domanda
A/1 e A/2

Immagine Freccia Presentazione domande per inserimento in graduatorie d'istituto via web - Chiarimenti - scioglimenti riserva graduatorie provinciali in moalità cartacea

Immagine FrecciaNota prot.n. 8692 del 12 giugno 2009, relativo alle disposizioni in merito alla costituzione delle graduatorie relative al personale docente ed educativo per gli aa.ss.2009/2010 e 2010/2011. On line i modelli di domanda A/1, chiarimenti sul modello A/2 e rilascio del modello A/2bis

Immagine Freccia   Graduatorie di Circolo e di Istituto
Costituzione delle graduatorie relative al personale docente ed educativo per gli aa.ss.2009/2010 e 2010/2011: disponibili in linea i modelli di domanda
A/1 e A/2

Immagine FrecciaScelta delle sedi scolastiche a cui destinare il modello A/1 e A/2

Immagine Freccia Titoli di accesso alle classi di concorso (per conoscere le materie corrispondenti al titolo di studio)

 

Immagine Freccia Le nuove date della Mobilità (aggiornamento al 30/03/2009)

Immagine Freccia Il 15 marzo 2009 scade il termine per la presentazione della domanda di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per l’anno scolastico 2009-2010.

Immagine Freccia Domande di trasferimento e di passaggio per l'anno scolastico 2009/2010. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 9 marzo 2009 (Nota prot. n. 1918 del 13 febbraio 2009)

Modelli e allegati - Bollettini Ufficiali Napoli 2009: Infanzia - Primaria - Media - Superiori  - - Bollettini ufficiali altre città

Tutte le date della mobilità -Termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato per tutto il personale del comparto scuola al 9 Marzo 2009.

Immagine Freccia Dimensionamento rete scolastica - Scuola secondaria II grado - Codici meccanografici‏

Immagine Freccia Bollettino Ufficiale scuole medie statali per l'a.s. 2009/10 - errata corrige.‏

 

 

Concorso a cattedre vacanti presso la Scuola Militare "Nunziatella" di Napoli, anno scolastico 2009/2010. Entro il 31 marzo 2009 le domande di ammissione al concorso.

 

Pubblicazione graduatorie di istituto supplenti 3^ fascia personale ATA - chiarimenti sulle nomine.‏‏ 

Pubblicazione Graduatorie Definitive d'istituto 3^ fascia - Personale A.T.A.

 

Direttiva n. 13 del 2 febbraio 2009 - applicazione art 72, commi 7 e 11, della legge 133 del 6 agosto 2008 - cessazioni dal servizio personale scolastico a decorrere dall'1-9-2009.

Sollecito invio domande 1^ posizione economica .- Art. 62 CCNL/2007 PERSONALE A.T.A.‏

Consultazione referendaria personale della scuola - Ipotesi di rinnovo del contratto relativo al biennio 2008/2009 sottoscritto il 17.12.2008.

 

Concorso a cattedre vacanti presso la Scuola Navale Militare "F. Morosini " di Venezia, anno scolastico 2009/2010. Entro il 31 marzo 2009 le domande di ammissione al concorso‏.

Iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle scuole del primo ciclo. A.S. 2009/2010 - Indizione conferenze di servizio.‏

 

Esami di Stato a.s.2008/2009- mod. ES-O (proposte commissioni)e mod. ES-C (commissari interni)‏.

 

Decreto rettifica mobilità doc. II grado a.s. 2008/09‏. - Elenco

 

 

Dimensionamento autonomie scolastiche - anno 2009/2010 - Ulteriori integrazioni.

Permessi per il diritto allo studio personale docente ed A.T.A. - Elenco

 

Dimensionamento autonomie scolastiche - anno 2009/2010. Integrazione.‏‏

 

Limiti di reddito per l’esonero dal pagamento delle tasse scolastiche per l’anno scolastico 2009 - 2010.

 

Assicurazione alunni della Regione Campania. Polizza temporanea di mesi 6 (sei) dal 01/01/2009 al 30/06/2009.‏‏

 

Cessazioni dal servizio a decorrere dall'1/9/2009 - Trattamento di quiescenza - Indicazioni operative per la presentazione delle domande di collocamento a riposo-scadenza 26/01/2009.

Collocamento a riposo a.s. 2009-2010 Le domande entro il 26 gennaio 2009.

Nomine di Commissario Governativo nelle Scuole ed Istituti d’istruzione secondaria legalmente riconosciuti – Presidente di Commissione d’esami di licenza media nelle scuole paritarie. Anno scolastico 2007/2008.‏

Sperimentazione nelle Scuole Primarie di iniziative volte al potenziamento, in orario curriculare, dell'educazione motoria, fisica e sportiva - Nota DIR. GEN. Studente, N. 1201 del 17-12-2008.

Personale A.T.A. - graduatorie di III fascia - valutazione del servizio‏.

 

Dimensionamento autonomie scolastiche - a.s. 2009/2010.

D.M. n. 2 del 9 gennaio 2009 - Cessazioni dal servizio - Trattamento di quiescenza - Indicazioni operative.

 

Trasmissione delle domande di iscrizione ai moduli di formazione – Circolare del Direttore Generale prot. N. MIUR A00DRCA/RU/65 del 7.01.09.

Chiarimenti in merito alle proroghe contratti a tempo determinato con  finanziamento regionale.

Sperimentazione nelle Scuole Primarie di iniziative volte al potenziamento, in orario curriculare, dell'educazione motoria, fisica e sportiva - Nota DIR. GEN. Studente, N. 1201 del 17-12-2008.

Anno scolastico 2007/08 : proroghe e ripristino di contratti di personale ATA e di personale docente su posti con oneri a carico del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Nota Ministeriale

Circolare 2008/09 - Art. 9 CCNL "Comparto Scuola" 2006/2009‏.

La riforma del Sistema di Istruzione Secondaria Superiore - I nuovi Licei - I nuovi Istituti Tecnici.‏

La riforma del sistema scolastico - I ciclo.

Permessi straordinari di cui all'art. 3 del D.P.R. 23/8/88 n. 395, riguardante il diritto allo studio. Anno solare 2009. Istruzioni operative.

Indicazioni e nuove modalità circa i trattenimenti in servizio come disciplinati dal Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008(Nota prot.n. 22658 del 21 luglio 2008)

Graduatorie III fascia Personale A.T.A. - AVVISO TRASMISSIONE RETTIFICHE

Determinazione dei criteri per la definizione delle compensazionidella spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica per i clienti economicamente svantaggiati e per i clienti in gravi condizione di salute.

CARTA ACQUISTI - DECRETO INTERMINISTERIALE 7 NOVEMBRE 2008-– CHE COSA È E COSA FARE PER OTTENERLA.

Corresponsione Indennità Vacanza Contrattuale 2008 - aumenti e arretrati

Contratto Collettivo Decentrato Regionale sui criteri per la fruizione dei permessi per il diritto allo studio.

Concorso pubblico per esami, su base circoscrizionale, a 100 posti, per l’accesso al profilo professionale di assistente, area B, posizione economica B2, del ruolo del personale del Ministero dell’Istruzione – Amministrazione Centrale e Periferica: pubblicata la graduatoria dei candidati ammessi alle prove scritte e le sedi in cui queste si terranno(Avviso del 28 novembre 2008)

Riordino degli ordinamenti scolastici. Scade il 28 febbraio 2009 il termine per la presentazione delle domande (Nota prot.n. 1818 del 3 dicembre 2008)

Il parere della VII Commissione Cultura della Camera sul Piano Programmatico‏‏‏

Pubblicato l’elenco delle sedi presso le quali i candidati dovranno presentarsi per le prove di preselezione del concorso pubblico per esami, su base circoscrizionale, a 230 posti, per l’accesso al profilo professionale di funzionario amministrativo/giuridico, legale e contabile, area C, posizione economica C1, del ruolo del personale del MPI – Amministrazione Centrale e Periferica
(Avviso del 24 novembre 2008)

Graduatorie provinciali per titoli del personale docente della provincia di Trento per il quadriennio 2009/13.

Nuovo modello per la richiesta del diploma di maturità.

 

Graduatorie di circolo e di istituto per l'a.s. 2004/05 - Operatività ai fini della tempestiva copertura dei posti rimasti disponibili.

 

Graduatorie di circolo e di istituto del personale docente ed educativo per l'a.s. 2004/2005 - Attribuzione di rapporto di lavoro in attesa dell'avente titolo, ex art. 40 della legge 27 dicembre 1997, n. 449.

 

Circolare n. 692 del 23/09/2004 nomine graduatorie di circolo.

 

Competenza alla stipula ed alla registrazione dei contratti individuali di lavoro per l’immissione in ruolo e la riammissione in servizio.

 

Registrazione dei contratti individuali di lavoro a seguito d’immissione in ruolo personale docente  di scuola secondaria di I e II grado

DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO DELL'ISTRUZIONE
DIREZIONE GENERALE PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI
UFFICIO IV

Prot. n. 18004/INT/U04

Roma, 5 dicembre 2003

A V V I S O

Oggetto: POSTI PER ASSISTENTI DI LINGUA ITALIANA OFFERTI DA PAESI DELL'UNIONE EUROPEA A STUDENTI UNIVERSITARI DI CITTADINANZA ITALIANA.
ANNO SCOLASTICO 2004/2005 .


 

Il Ministero dell' Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Dipartimento per lo sviluppo dell'istruzione - Direzione Generale per le Relazioni Internazionali informa che per l'anno scolastico 2004/2005, sulla base degli Accordi culturali e dei relativi Protocolli esecutivi tra l'Italia ed i Paesi sotto indicati, rende disponibili posti di assistenti di lingua italiana all'estero presso scuole di vario ordine e grado ripartiti, indicativamente, come segue:

AUSTRIA n.18
BELGIO (lingua francese) n.5
FRANCIA n.189
IRLANDA n.3
REPUBBLICA FED. DI
GERMANIA
n.37
REGNO UNITO n.24
SPAGNA n.10

I posti indicati vengono offerti a studenti universitari di cittadinanza italiana che risultino iscritti almeno al terzo anno in uno dei Corsi di Laurea triennale (ex D.M. 509/99) o quadriennale (ex D.M. 341/90), ovvero iscritti ad un corso di Laurea specialistica (ex D.M. 509/99) alle condizioni previste, rispettivamente, nei punti a.1), a.2) ed a.3) del successivo paragrafo 1 "Requisiti per la partecipazione" e che abbiano sostenuto almeno due esami della Lingua e/o Letteratura del Paese per il quale presentano domanda .

 

(il numero dei posti suindicato si riferisce alla procedura appena conclusa e potrebbe subire variazioni secondo le effettive disponibilità dei Paesi ospitanti, al momento non ancora individuate dagli stessi).

Allegati
Domanda on line


DOCUMENTI CORRELATI



 

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Operazioni di rettifiche alle graduatorie provvisorie di circolo e d’istituto di II e III fascia relative al personale docente ed educativo, per l’a.s. 2003/2004. CIRCOLARE

Ad integrazione del precedente decreto prot.13811 del 25.6.2003, sono modificate le decorrenze giuridiche dei sottoelencati candidati iscritti nella graduatoria degli assistenti tecnici area professionale AR02  - CIRCOLARE

 

Validità delle graduatorie di PRIMA FASCIA relative alle scuole elementari ed agli istituti di istruzione secondaria superiore, e pubblicazione graduatorie provvisorie  di II e III fascia istituti di istruzione secondaria di II grado.  CIRCOLARE

 

 Pubblicazione graduatorie degli aspiranti a supplenze del personale docente ed educativo nei circoli e negli istituti  per l’a.s. 2003/2004  relative a:  PRIMA, SECONDA E TERZA FASCIA Scuola Materna; PRIMA, SECONDA E TERZA fascia del personale educativo; SECONDA E TERZA FASCIA del personale docente di scuola media e di scuola elementare. CIRCOLARE

 

Permessi straordinari retribuiti di cui all’art. 3 del D.P.R. n. 395/1988, riguardante il diritto allo studio.

Attenzione il C.S.A. ha sospeso la validità delle graduatorie di istituto di prima fascia. Circolare

 

Circolare C.S.A. 24/09/2003 MODALITA’  DI  CONVOCAZIONI PER LA STIPULA DI CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO DI COMPETENZA DEI DIRIGENTI SCOLASTICI  PERSONALE DOCENTE E A.T.A.

 

Circolare C.S.A. del 25/09/2003 MODALITA’  DI  CONVOCAZIONI PER LA STIPULA DI CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO DI COMPETENZA DEI DIRIGENTI SCOLASTICI  PERSONALE DOCENTE E A.T.A.

Circolare C.S.A. 01/10/2003 Modalita’  di  convocazioni per la stipula di contratti di lavoro a tempo determinato per il personale docente ed A.T.A.di competenza dei Dirigenti scolastici.

Circolare C.S.A. 08/10/2003 decorrenza contratti di lavoro personale supplente.

Circolare C.S.A. 22/10/2003stipula contratti di lavoro a tempo determinato di competenza dei Dirigenti scolastici per l’a.s. 2003/2004.  

 

Circolare C.S.A. 30/10/2003Contratti a tempo determinato attraverso l’utilizzo delle graduatorie permanenti della scuola  secondaria.

 

 Circolare C.S.A. 06/11/2003 Prosieguo di nomine di supplenti da parte dei singoli istituti attraverso l’utilizzo delle graduatorie permanenti: chiarimenti

 

 

Decreto di rettifica graduatorie permanenti scuola secondaria - Decreto  - Elenco

 

13° decreto di rettifica graduatorie permanenti scuola elementare e materna - educativo

Decreto     -    Elenco

Decreto riepilogativo delle rettifiche apportate alle graduatorie permanenti scuola secondaria - dal 1 al 4 Novembre     Decreto

 

Rapporto di lavoro a Tempo Parziale. Contratti Individuali   -  Modello

 

Legge Delega 151/2003 norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 9/2002, D.M. 30 giugno 2003 del MIT - Linee guida per l'organizzazione dei corsi per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore.

 Ripartizione dello stanziamento del capitolo 1722 "Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi". Legge 440/1997. Modalità e criteri di assegnazione dei fondi destinati alle scuole non statali paritarie.

 

Permessi straordinari retribuiti di cui all’art. 3 del D.P.R. 28.88 n. 395, riguardante il diritto allo studio.   Scadenza 15 novembre 2003

 

Elenco docenti che hanno trasformato o rinnovato il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale (PartTime)

 

Trasmissione elenco dei docenti di scuola elementare che hanno chiesto ed ottenuto la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per il biennio anni scolastici 2003/2004-2004/2005. Decreto

Part-time 2003  Circolare

Nuovo contratto: aumenti ed arretrati

Indennità sostitutiva del preavviso a favore del personale cessato per inabilità ai sensi dell’art. 2 -co. 12 - della Legge 8/8/95 n. 335. Circolare

Indennità sostitutiva del preavviso. Circolare

 

Circolare 10 ottobre 2002 pubblicazione graduatorie d'istituto

 

 Circolare 15 ottobre 2002C.S.A. Stipula contratti di lavoro a tempo determinato di competenza dei Dirigenti scolastici per l’a.s. 2002/2003.

 

Indicazioni operative in materia di supplenze di personale docente, educativo ed ATA in base allo scorrimento delle graduatorie permanenti da parte dei Dirigenti Scolastici.

 

Disposizioni per la liquidazione delle competenze al personale assunto con contratto a tempo indeterminato o determinato nell'a.s. 2002/2003 

 

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERISITA’  E DELLA RICERCA

CENTRO SERVIZI AMMINISTRATIVI

NAPOLI

 

Prot.  98                                                                                           Napoli, 07.01.2003

Ufficio Personale ATA

Circ. n° 4

Ai Dirigenti Scolastici

NAPOLI e PROVINCIA

 

Alle OO.SS. della scuola

LORO SEDI

 

ALL’ALBO   -  S E D E

 

 

OGGETTO: Concorso per soli titoli personale A.T.A. - (O.M. n° 57/2002)

                           Avviso deposito graduatorie permanenti provvisorie.

 

         Per opportuna conoscenza, al fine di darne la massima diffusione tra il personale interessato, si comunica che il giorno 15 gennaio 2003 , saranno depositate, presso l’U.R.P. di questo ufficio, le graduatorie provvisorie dei concorsi per soli titoli per l’inclusione o l’aggiornamento del punteggio  nelle graduatorie provinciali permanenti di cui all’art. 554 del D.L.vo 16/04/94 n° 297, relative ai seguenti profili professionali:

 

- Assistente Amministrativo                   profilo B/1

- Assistente Tecnico                                  profilo B/2

- Cuoco                                                             profilo B/3

- Collaboratore scolastico                  profilo A/2

 

         Dette graduatorie rimarranno affisse all’Albo di questo C.S.A. per dieci giorni    a decorrere dalla suddetta data.

 

         Chiunque vi abbia interesse ha facoltà di prenderne visione e, entro il termine anzidetto, può presentare reclamo scritto, esclusivamente per errori materiali, al Dirigente del C.S.A. che decide in merito e procede alle  eventuali rettifiche.

 

         Le SS.LL. sono pregate di dare alla presente la massima diffusione.

 

 

                                                                                                IL DIRIGENTE DEL CSA

                                                                                               (dott.Luciano Chiappetta)

 

Allegati

DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO DELL'ISTRUZIONE
DIREZIONE GENERALE per le RELAZIONI INTERNAZIONALI
UFFICIO IV

Prot. n.21650/INT/U04

Roma, 10 dicembre 2002

A V V I S O

Domanda on line

 

Oggetto: POSTI PER ASSISTENTI DI LINGUA ITALIANA OFFERTI DA PAESI DELL'UNIONE EUROPEA A STUDENTI UNIVERSITARI DI CITTADINANZA ITALIANA.
ANNO SCOLASTICO 2003/2004.

 

Il Ministero dell' Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Dipartimento per lo sviluppo dell'istruzione - Direzione Generale per le Relazioni Internazionali informa che per l'anno scolastico 2003/2004, sulla base degli Accordi culturali e dei relativi Protocolli esecutivi tra l'Italia ed i Paesi sotto indicati, rende disponibili posti di assistenti di lingua italiana all'estero presso scuole di vario ordine e grado ripartiti, indicativamente, come segue:

AUSTRIA

n.18

BELGIO (lingua francese)

n.5

FRANCIA

n.189

IRLANDA

n.3

REPUBBLICA FED. DI
GERMANIA

n.37

REGNO UNITO

n.24

SPAGNA

n.10

 

I posti indicati vengono offerti a studenti universitari di cittadinanza italiana che risultino iscritti almeno al terzo anno in uno dei Corsi di Laurea triennale (ex D.M. 509/99) o quadriennale (ex D.M. 341/90), ovvero iscritti ad un corso di Laurea specialistica (ex D.M. 509/99) alle condizioni previste, rispettivamente, nei punti a.1), a.2) ed a.3 del successivo paragrafo 1 "Requisiti per la partecipazione"e che abbiano sostenuto almeno due esami della Lingua e/o Letteratura del Paese per il quale presentano domanda.

(il numero dei posti suindicato si riferisce alla procedura appena conclusa e potrebbe subire variazioni secondo le effettive disponibilità dei Paesi ospitanti, al momento non ancora individuate dagli stessi).


DOCUMENTI CORRELATI

 

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

UFFICIO SCOLASTICO REGIONE CAMPANIA

CENTRO SERVIZI AMMINISTRATIVI DI NAPOLI

Uff. Coordinamento per il Reclutamento

                personale docente non di ruolo

Circolare 19987  

Napoli 28 novembre 2002 

 

Oggetto:  pubblicazione delle graduatorie definitive di circolo e d’istituto per l’a.s. 2002/2003.

 

    In riferimento alla C.M. 68/2002 finalizzata alla definizione delle graduatorie di circolo e d’istituto per l’a.s. 2002/2003, alle disposizioni di cui all’art. 7 del D.M. 103/2001, ed alla propria circolare n. 18875 del 7.10.2002,  il termine di pubblicazione delle graduatorie definitive previsto dal comma 2 del citato art. 7 del D.M. 103/2001, viene  fissato al giorno 3 dicembre p.v., data dalla quale avrà luogo l’individuazione del soggetto destinatario del rapporto di lavoro a tempo determinato in via definitiva, nei casi di contratti stipulati sino a nomina dell’ avente titolo.

     In richiamo della propria circolare prot. 19712 del 6.11.2002, cui si fa rinvio per i contenuti operativi del caso, la procedura da attivare, nei casi di  contratti stipulati sino a nomina dell’ avente titolo, non può ancora essere attivata per le classi di concorso dello strumento musicale nella scuola media in considerazione del fatto che la procedura di definizione dei titoli artistici da parte delle Commissioni preposte non è ancora terminata

    Avverso le graduatorie definitive è ammesso ricorso al T.A.R. ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente entro 60 giorni o 120 giorni dalla data di pubblicazione delle graduatorie definitive.

 

                                                                                                       IL DIRIGENTE

                                                                                                Dr. Luciano Chiappetta

 

Dipartimento per i Servizi nel Territorio
Direzione generale del personale della scuola e dell'amministrazione


C.M. n. 121
Prot. N.626/N/

Roma, 07 novembre 2002

 

Oggetto: trattamento di fine rapporto (T.F.R.) al personale scolastico con contratto a tempo determinato.
 
Si fa seguito alla C.M. 108 prot. 329/N/2001 dell'8/6/2001 e, al fine di consentire la completa applicazione di quanto in essa previsto, si forniscono gli ulteriori seguenti chiarimenti.

 
Diritto alla corresponsione del T.F.R.

 

Ai sensi della normativa rimessa con la circolare dianzi riportata si rileva che ha diritto alla corresponsione del T.F.R. tutto il personale con rapporto a tempo determinato in essere alla data del 30.5.2000 oppure instauratosi successivamente a tale data, purchè il servizio sia durato almeno 15 giorni continuativi nell'arco di un mese.
Esso diritto sorge all'atto della cessazione dal servizio o, comunque, se si verifica l'interruzione anche di un solo giorno prima dell'instaurarsi di un altro rapporto di lavoro. E', peraltro, opportuno precisare che il T.F.R. va corrisposto d'ufficio senza necessità da parte degli interessati di presentare alcuna istanza, ma il relativo diritto è soggetto al termine di prescrizione quinquennale previsto dall'art. 2948 del Codice Civile, termine per il quale il "dies a quo", salvo atti interruttivi, deve ritenersi il 106°giorno successivo alla risoluzione del contratto.
Ciò premesso, si riportano di seguito alcuni chiarimenti in merito ai casi di maggiore frequenza.
 
1) prestazione effettuata ininterrottamente, in un mese, per quattordici giorni: l'interessato non ha diritto al T.F.R.;
2) prestazione effettuata ininterrottamente per quindici giorni, ma a cavallo di due mesi: l'interessato non ha diritto al T.F.R.;
3) la normativa in atto, come dianzi precisato, riconosce agli interessati il diritto alla corresponsione del T.F.R. in presenza di una prestazione di almeno quindici giorni continuativi nell'arco di un mese, senza porre alcuna altra condizione. In presenza, pertanto, di un servizio prestato senza soluzione di continuità per un periodo pari o superiore a quindici giorni in forza di due o più contratti, è dovuta l'indennità in argomento anche ove detti contratti, al limite, siano stati stipulati con Amministrazioni diverse.
4) In presenza di una prestazione mensile articolata su vari contratti, massima attenzione deve essere posta nella verifica della continuità: una prestazione complessiva, infatti, di quindici giorni nell'arco di un mese ed articolata su due o più contratti consente la corresponsione del più volte citato T.F.R. ove non risulti alcuna interruzione, mentre la impedisce se, ad esempio,si presenti con giorni dieci e giorni cinque con un giorno di intervallo tra i due periodi, e ciò anche se i due contratti risultino stipulati con la medesima scuola. Si precisa, al riguardo, che non devono ritenersi interruzioni le assenze cui gli interessati hanno diritto per legge o per contratto (ad esempio lo sciopero) pur se non retribuite.
 
5) Il servizio prestato per un orario settimanale inferiore a quello di cattedra, fermi tutti gli altri requisiti, fa sorgere, comunque, il diritto al T.F.R. che, ovviamente, verrà corrisposto in misura ridotta in proporzione.
6) Servizio nel quale sono compresi periodi con contribuzione stipendiale ridotta , ad esempio, per malattia o maternità: il diritto al T.F.R. sorge comunque senza che la riduzione della retribuzione incida sulla misura.

Ulteriori chiarimenti al riguardo potranno, peraltro, essere rinvenuti nella circolare INPDAP del 1.8.2002 n. 30 pubblicata nella G.U. 30.8.2002 n. 203 pagg. 23 e segg.

Contribuzione

L'art. 1, comma 2, del D.P.C.M 20.12.1999 per i dipendenti destinatari del trattamento di fine rapporto, prevede l'abolizione del contributo previdenziale obbligatorio a loro carico, del 2,50% della base retributiva prevista dall'art. 37 del D.P.R. 19.12.1973 n. 1032, senza peraltro, determinare alcun effetto sulla retribuzione imponibile ai fini fiscali.
Si precisa, altresì, al successivo comma che, per raggiungere tale risultato, la retribuzione lorda del personale interessato deve essere ridotta in misura pari al contributo previdenziale obbligatorio soppresso , meccanismo che, a quanto è stato possibile rilevare, è stato e viene applicato nei confronti dei supplenti annuali.
Risulta, infatti che, al presente, le retribuzioni del personale assunto a decorrere dall'inizio dell'anno scolastico, ivi compreso gli insegnanti di religione, vengano correttamente ridotte delle seguenti ritenute previdenziali e assistenziali.

  dipendente Stato  
I.N.P.D.A.P. 8,75% 24,20% sul 118% dello stipendio o indennità pensionabili
I.N.P.D.A.P. 8,75% 24,20% sul 100% di tutte le somme non incluse nella base pensionabile
Fondo credito   0,35% sul 100% di quanto viene corrisposto
I.N.P.S. - disoccupazione   1,61% sul 100% di quanto viene corrisposto
Opera di previdenza 2,50% 7,10% su 80% stipendio e 13 mensilità
Opera di previdenza 2,00% 7,10% sul 60% I.I.S.


Altrettanto, tuttavia, non si è potuto rilevare nei confronti del personale supplente assunto con contratto annuale scadente al termine delle attività didattiche o per supplenze brevi e saltuarie, personale tutto che, per non essere state effettuate nei suoi confronti le ultime due delle ritenute sopra elencate (pur avendo esso acquisito il diritto al T.F.R.), nonché quella relativa al fondo credito, pari allo 0,35% di quanto corrisposto, è venuto a percepire una retribuzione superiore a quella spettante, con conseguente creazione di un debito erariale.
Al fine, pertanto, di porre termine a siffatta situazione che viene a porre l'I,N.P.D.A.P in situazione di squilibrio, le SS.LL sono invitate ad impartire le opportune disposizioni affinchè , in fase di corresponsione degli emolumenti nei confronti dei citati supplenti temporanei, vengano effettuate le ritenute per l'opera di previdenza nella stessa misura dei supplenti annuali.
Si rammenta, a tal proposito, che il versamento del contributo relativo al personale assunto in regime di TFR, deve essere effettuato entro il giorno quindici di ogni mese, unitamente al versamento dei contributi obbligatori, a valere sulla contabilità speciale n. 20005, accesa presso le Sezioni di Tesoreria Provinciale dello Stato della Banca d'Italia o mediante girofondi sul conto corrente infruttifero n. 20005 acceso presso la Tesoreria Centrale della Banca d'Italia.
Le Istituzioni Scolastiche che non hanno ancora provveduto al pagamento vi provvederanno alla prima scadenza utile.
Sarà anche opportuno allegare alla copia dell'avvenuto versamento, da consegnare alla Sede Provinciale dell'INPDAP, l'elenco dei nominativi per i quali lo stesso è stato effettuato. Eventuali somme versate in eccesso rispetto al dovuto potranno essere portate in detrazione a fronte del primo versamento avendo cura di evidenziare i nominativi interessati e l'importo detratto per ognuno.
L'obbligo del versamento della quota, pari all'0,35% della retribuzione, da destinare al fondo credito, deve essere, invece, assolto, sempre entro il 15 di ogni mese, a valere sulla contabilità speciale n. 1011, accesa presso le sezioni di Tesoreria provinciale dello Stato della Banca d'Italia o mediante girofondi sul conto corrente infruttifero n. 21039 acceso presso la Tesoreria Centrale della Banca d'Italia.
Per quanto attiene alle modalità con cui procedere alla determinazione delle somme da versare, si rinvia a quanto precisato dall'I.N.P.D.A.P. con la circolare 8/6/2000 n. 29 pagg. 6 e 7 diramata con la già menzionata C.M. 8/6/2001, n. 108.
In ordine, poi, alle situazioni pregresse ( con esclusione dello 0,35% dovuto per il Fondo credito per il quale si fa riserva di ulteriori disposizioni) venutesi a creare dal 30.5.2000 per le quali, come dianzi evidenziato, non risulta effettuata alcuna ritenuta, premesso che la compilazione del T.F.R./1 rientra nella competenza delle istituzioni scolastiche, occorre distinguere le seguenti due fattispecie:

 

  1. il T.F.R. non risulta erogato;
  2. il T.F.R. risulta corrisposto.
Nell'ipotesi sub. a), le istituzioni scolastiche, nel rimettere all'I.N.P.D.A.P.il modello T.F.R./1 previsto dalla nota 12 gennaio 2001 prot. 1 della Direzione Centrale Prestazioni Previdenziali Ufficio III - Coordinamento - del suddetto Istituto previdenziale avranno cura di evidenziare come, in sede di liquidazione di quanto dovuto, dovrà procedersi al recupero delle ritenute non versate ed il conseguente obbligo del più volte menzionato I.N.P.D.A.P., di corrispondere l'indennità in questione al netto.
Ove, viceversa, si sia in presenza dell'ipotesi sub. b), le istituzioni scolastiche dovranno provvedere, possibilmente mediante convocazione diretta, a chiarire agli interessati il motivo del recupero da effettuarsi a loro carico, recupero che, per quanto precisato in premessa, è da ritenersi afferente a debiti erariali e non già a debiti contributivi.
In sede di rilascio dell'autorizzazione scritta al recupero in argomento, agli stessi dovrà anche essere consentita, qualora trovansi attualmente in servizio di ruolo o precario, l'opzione tra:
1)  Autorizzazione all'I.N.P.D.A.P. a procedere al recupero in sede di liquidazione del T.F.R. qualora si trovino a prestare servizio in posizione di precari;
2) l'estinzione del debito mediante rimborso diretto all'Erario in unica soluzione.
In alternativa, (seconda ipotesi) gli interessati potranno optare per il versamento diretto dell'importo posto a loro carico, indicando nella causale "restituzione maggiori assegni percepiti (art. 26, comma 19, legge 23.12.1998, n. 448 e art. 1, comma 4, D.P.C.M. 20.12.1999), da versare al capo XIII cap. 3550". In tal caso le Istituzioni scolastiche trasmetteranno alle Direzioni provinciali dei servizi vari, copia delle relative ricevute, per consentire il versamento all'INPDAP dell'importo della parte di contributo a carico del datore di lavoro ancora dovuta a seguito del mancato incameramento.
Considerato che, in ogni caso, il recupero del credito erariale genera un credito d'imposta a favore degli interessati, occorre informare i medesimi che, in caso di recupero da parte dell'INPDAP, il prospetto di liquidazione rilasciato all'atto del pagamento del TFR, sul quale sarà riportata apposita annotazione o, in caso di versamento diretto, la ricevuta del versamento con l'indicazione della causale sopra riportata, costituiscono documentazione valida ai fini della richiesta di rimborso del credito d'imposta.
La documentazione anzidetta potrà essere presentata all'Ufficio che eroga la retribuzione entro il termine utile perché ne possa tener conto nel conguaglio fiscale. In alternativa il rimborso potrà essere chiesto in sede di dichiarazione dei redditi, con il Mod 730 o con il mod. UNICO.
Tanto chiarito in ordine alla natura del T.F.R., sul piano operativo si ritiene doveroso richiamare l'attenzione sulle disfunzioni ed i ritardi che potrebbero verificarsi nell'accertamento o meno del diritto alla corresponsione del T.F.R. o nella sua quantificazione.
Per ovviare ai suddetti facilmente presumibili disguidi, si rende opportuno da parte delle SS.LL. l'emanazione di apposite disposizioni affinchè, al termine di ogni rapporto di lavoro, le istituzioni scolastiche forniscano d'ufficio, ad ogni interessato, il relativo certificato di servizio dal quale possa rilevarsi il periodo esatto della prestazione talchè, in presenza di due o più rapporti brevi di lavoro, prestati senza soluzione di continuità, l'ultima scuola sia immediatamente in grado di stabilire il diritto o meno al T.F.R.
Si comunica, infine, che in sede di accordi convenuti con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il Servizio Centrale per il sistema informatico integrato ha assicurato la fornitura dei dati relativi al trattamento economico utile per il T.F.R. con una procedura in fase di elaborazione.

La presente circolare viene emanata d'intesa con il Ministero dell'Economia e delle Finanze - Direzione Centrale degli Uffici locali e dei servizi del Tesoro e con l'I.N.P.D.A.P. - Direzione Centrale Entrate Contributive e Direzione Centrale prestazioni di fine servizio e previdenza complementare.


DIPARTIMENTO PER I SERVIZI NEL TERRITORIO
Direzione Generale per l'Organizzazione dei Servizi nel Territorio
Area della parità scolastica - Ufficio VII°


Prot. n. 2590

Roma, 14 novembre 2002

Oggetto: rilascio di nulla osta al trasferimento, in corso d'anno, da scuola non statale ad altra

E' stato segnalato a questo Ufficio che qualche responsabile di direzione di scuola non statale rifiuterebbe di rilasciare il nulla-osta al trasferimento, in corso d'anno, ad altra scuola ovvero rilascerebbe il citato documento previo pagamento di una non specificata "tassa".

In proposito si fa rilevare che in capo al responsabile della direzione ovvero della gestione di scuola non statale non esiste alcuna potestà impositiva; ogni rapporto finanziario è riconducibile esclusivamente all'ambito contrattuale, definito in riferimento al servizio scolastico reso all'utenza.

Tuttavia il problema segnalato, riferendosi, più in generale, alla carriera scolastica che, per la indubbia sua natura pubblicistica, non può essere condizionata né limitata nello svolgimento, fa emergere anche un altro aspetto; il rilascio del nulla osta al trasferimento ad altra scuola, nonché degli altri documenti collegati al primo quale la pagella, la dichiarazione scritta del programma svolto, la copia del piano dell'offerta formativa sottoscritta all'atto dell'iscrizione alla scuola non statale, rappresenta in concreto una delle ipotesi di cui all'articolo 396 del D.L.vo n. 297/94 e precisamente quella che impone al responsabile della direzione "di curare l'attività di esecuzione delle normative giuridiche e amministrative riguardanti gli alunni….."

Il responsabile della direzione di una scuola non statale, nel manifestare il rifiuto a rilasciare il nulla osta al trasferimento, ovvero rilasciandolo condizionato, viola la norma sopra citata. Tale comportamento pone la scuola fuori dei propri fini istituzionali, e, nel caso di scuola paritaria, anche in posizione non corrispondente "agli ordinamenti generali dell'istruzione" e quindi in contrasto con la legge n. 62/2000.

Eventuali rivendicazioni da parte del predetto responsabile potranno costituire unicamente l'oggetto di un rapporto finanziario di tipo contrattuale e di natura privatistica la cui competenza è del giudice civile.

Le SS.VV. provvederanno a divulgare il contenuto della presente oltre che presso tutte le istituzioni scolastiche non statali, parificate, legalmente riconosciute, pareggiate e paritarie, operanti nel territorio di competenza, anche tra gli ispettori tecnici impegnati nel settore dell'istruzione non statale.

La diffusione della presente nota avviene tramite Intranet/Internet di questo Ministero.





Dipartimento per lo sviluppo dell'istruzione
Direzione Generale per la Formazione e l'Aggiornamento del personale della scuola
Ufficio III


Prot. n.4978/E/1/A

Roma, 15 novembre 2002

Oggetto: formazione del personale della scuola dell'infanzia e scuola elementare impegnato nei processi di innovazione - Progetto nazionale di sperimentazione, di cui al D.M. n.100/2002


E' stato affidato all'I.N.D.I.R.E. - Istituto Nazionale di Documentazione per l'Innovazione e la Ricerca Educativa di Firenze - l'incarico di progettare e di realizzare un percorso formativo secondo il modello e-learning integrato destinato al personale della scuola dell'infanzia e della scuola elementare coinvolto dai processi di innovazione, con particolare attenzione a quello impegnato nell'attuazione del progetto nazionale di sperimentazione, promosso con il D.M. n.100/2002.
Il modello di formazione, illustrato in occasione delle Conferenze di servizio di Roma e nel Seminario tecnico di Firenze del 30 settembre -1°ottobre 2002 e che verrà presentato negli incontri interregionali di Bellaria e di Palermo, è analogo a quello utilizzato per la formazione dei docenti in ingresso e prevede per il personale delle scuole coinvolte nei processi di innovazione la possibilità di trovare nella piattaforma puntoedu.indire.it strumenti e materiali di riflessione articolati nei seguenti ambiti:

  • le modifiche del quadro ordinamentale (organizzazione del team e articolazione della funzione docente nella scuola elementare etc., l'anticipo scolastico nella scuola materna e nella scuola elementare, la partecipazione della famiglia, il portfolio delle competenze )

  • l'insegnamento precoce della lingua inglese

  • l'alfabetizzazione informatica.

I materiali offerti in attività corsuali, laboratori, forum, classi virtuali, risorse per la didattica, anche a carattere internazionale potranno essere - secondo lo sperimentato modello e-learning integrato - oggetto di matura riflessione da parte dei docenti della scuola dell'infanzia e della scuola elementare attualmente impegnati nel processo di innovazione e successivamente messi a disposizione dei circuiti di scuole che intendano partecipare al dibattito culturale e di confronto che accompagnerà l'iter parlamentare del processo di riforma.
Nella consapevolezza che il modello sperimentato trovi il suo significato più profondo in un processo permanente di formazione del personale in servizio che utilizzi gli stimoli e le riflessioni offerte nella piattaforma, si è provveduto ad incrementare - per un importo complessivo di 1.500.000,00= euro - il budget assegnato agli Uffici scolastici regionali, secondo la tabella allegata, ad integrazione dei fondi già previsti nel bilancio di ciascun Ufficio scolastico regionale e della successiva assegnazione complessiva di 1.000.000= di euro, disposta in base alla Direttiva n.74/2002 (Tabella A ultima colonna, fondi provenienti dal cap.1751 e richiamati nella recente nota esplicativa prot.n.4679/E/1/A del 4 novembre u.s. di questa Direzione generale). Le risorse assegnate con la tabella allegata alla presente nota, secondo i medesimi criteri adottati nella Direttiva n.74/2002 articolo 2 secondo capoverso, potranno essere utilizzate per la realizzazione di iniziative di formazione in presenza finalizzate agli interventi formativi sugli aspetti prioritari di natura metodologica, pedagogica, organizzativa e di ambito disciplinare specificatamente connessi ai processi di riforma o di innovazione.
Dette risorse, pertanto, vanno prioritariamente impiegate, in correlazione con l'ulteriore stanziamento previsto dalla lettera circolare n°119 del 31 ottobre 2002, emanata dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici, per le attività di formazione connesse alle iniziative di supporto e di monitoraggio delle scuole dell'infanzia e delle scuole elementari che attuano il progetto nazionale di sperimentazione, di cui al D.M. n.100 del 18.09.2002.
A tale fine potranno essere promosse a livello regionale opportune intese e collaborazioni con gli IRRE.
Le SS.LL. vorranno promuovere le iniziative di formazione in presenza secondo le modalità che si riterranno più opportune in sede territoriale (presso ciascuna istituzione scolastica o reti di scuole), in modo da contemperare l'attività di laboratorio di ricerca di ciascuna istituzione scolastica con il momento di confronto e di lavoro in rete.
A tale riguardo si suggerisce di allocare le risorse finanziarie presso una o più istituzioni scolastiche, (ad esempio, preferibilmente, per la formazione dei docenti di lingua straniera presso quelle che svolgono la funzione di Centro Risorse Territoriali) e di volerne dare comunicazione alla Direzione scrivente.
Di intesa con i gruppi tecnici di riferimento si procederà al monitoraggio dei modelli organizzativi di supporto ai processi di innovazione.

IL CAPO DIPARTIMENTO
F.to Pasquale CAPO

 

DIPARTIMENTO PER I SERVIZI NEL TERRITORIO
Direzione Generale per l'Organizzazione dei Servizi nel Territorio
Area della parità scolastica - Ufficio IX

IL DIRETTORE GENERALE

VISTI i DD.MM. n. 261 dell'8 giugno 1998 e n.279 del 19 novembre 1999 recanti disposizioni concernenti i criteri e le modalità per l'erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi e ausili finanziari alle scuole secondarie legalmente riconosciute e pareggiate, di primo e secondo grado;

VISTA la Circolare prot. n.111 del 29 gennaio 2002 avente per oggetto "Contributi alle scuole secondarie legalmente riconosciute, pareggiate e dichiarate paritarie";

CONSIDERATO che ai sensi dei succitati DD.MM. la concessione di contributi è finalizzata a sostenere e valorizzare gli interventi mirati alla elevazione dei livelli di qualità ed efficacia delle attività formative, in coerenza con i processi innovativi in atto nel sistema scolastico nazionale;

VISTE le risultanze dei lavori del Comitato Tecnico costituito con decreto di questa Direzione Generale datato 6 marzo 2002;

VISTO il D.D. del 19 luglio 2002 e il relativo allegato A, che ne costituisce parte integrante, mediante il quale sono individuate le scuole secondarie paritarie e quelle legalmente riconosciute ammesse ai finanziamenti finalizzati al miglioramento dell'offerta formativa nell'ambito della somma di Euro 5.175.732,00;

CONSIDERATO che la predetta somma non è risultata sufficiente a coprire tutte le richieste di contributo meritevoli di accoglimento;

CONSTATATO che nel corso dell'anno finanziario 2002 si sono resi disponibili ulteriori fondi imputabili al medesimo capitolo di bilancio;

RAVVISATA la necessità di ammettere ai finanziamenti suddetti tutti i progetti approvati dal Comitato Tecnico summenzionato;

D E C R E T A

Sulla base degli esiti dei lavori del Comitato Tecnico di cui alle premesse, sono ammesse al finanziamento, finalizzato alla elevazione dei livelli di qualità ed efficacia delle attività formative, le scuole di cui all'allegato elenco B, che costituisce parte integrante del presente provvedimento.

Roma, 30 ottobre 2002

IL DIRETTORE GENERALE
Dott. Bruno Pagnani

 
Allegati
Elenco scuole

 

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Ufficio Scolastico Regionale per la Campania

Centro Servizi Amministrativi di Napoli

 

 

Circolare n.   286

Prot.llo n.  1851                                                                            Napoli, 29 Ottobre 2002

Ai Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche

     di ogni ordine e grado.

     Napoli e provincia

  Alle OO. SS. della Scuola

        Loro Sedi

All’Albo del C.S.A.

Oggetto : Permessi straordinari retribuiti di cui all’art. 3 del D.P.R. 23.8.8

                n. 395,  riguardante il diritto allo studio.

           

            Sono confermate per l’anno 2003 le disposizioni per l’attuazione, in favore del personale del Comparto Scuola, dell’art. 3 del D.P.R. n. 395/88, riguardante i permessi straordinari retribuiti per il diritto allo studio, già impartite con C.M. n. 319 del 24.10.91 e n. 266 dell’ 11.9.92, trasmesse alle SS. LL. con Circolare dello scrivente Ufficio n. 406 del 15.10.92

            In proposito si precisa che il termine di scadenza per la presentazione delle domande da parte del personale Docente, Educativo ed A.T.A. che intenda fruire del beneficio in parola nel corso dell’anno solare 2003 è fissato, a pena di decadenza, al 15.11.2002 

            Le domande di concessione dei predetti permessi, complete di tutti gli elementi indicati al § 2 della C.M. n. 319/91 ( in particolare per i Corsi finalizzati al conseguimento di un diploma di Laurea o di titoli equipollenti è necessario indicare l’anno di Corso ) dovranno recare la firma autenticata dal Capo d’Istituto e dovranno essere presentate presso le Scuole di servizio, debitamente protocollate e trasmesse dalle SS. LL. a questo Ufficio entro il 20 Novembre 2002, raggruppate per tipo di personale, con distinti plichi da far recapitare agli Uffici Ruolo rispettivamente competenti ( Ruolo Scuole Secondarie - Ruolo Scuole Elementari - Ruolo Scuole materne - Ruolo Personale ATA ).

            A norma delle disposizioni sopra richiamate, tenute presenti le dotazioni organiche provinciali di diritto del personale Docente, Educativo ed ATA, riferite all’anno scolastico 2002 / 2003, il numero complessivo dei permessi retribuiti concedibili per l’anno solare 2003 è così determinato, in misura pari al 3% delle predette dotazioni organiche :

 

 

 

                                                                                                            anno scolastico 2002 / 2003

 

                                                                                                            Organico  n.               Permessi n.

 

1)  Personale Docente Scuola Materna                                                        n.    6.436               n.  193            

2)  Personale Docente Scuola Elementare                                        n.  13.882             n.  416

3)  Personale Docente Scuola Media                                     n.  11.588             n.  348

4)  Personale Docente Scuole Secondarie di II grado                      n.  14.319             n.  430

5)  Personale Educativo                                                                   n.        44                    n.    01

6)  Personale A.T.A.                                                                         n.  14.524             n.  436

 

 

            Sulla scorta delle graduatorie provinciali dei richiedenti, eventualmente da formulare secondo i parametri dettati dalla normativa, qualora il numero degli aspiranti ecceda il tetto massimo dei permessi concedibili, ovvero per ciascuno di essi nel caso inverso, questo Ufficio rilascerà le autorizzazioni nominative a poter concedere i permessi fino alla concorrenza dei contingenti sopra determinati e ne darà notizia alle SS. LL. entro il 15 Dicembre p.v. per i successivi provvedimenti di competenza.

            Si precisa che questo Ufficio verificherà la compatibilità numerica dei permessi concedibili in relazione al tetto massimo, salva l’esclusione diretta delle istanze manifestamente infondate, il cui numero potrebbe ridurre la possibilità di concedere ulteriori permessi a quanti ne abbiano fatto richiesta.

            Si ricorda inoltre che, ai sensi dell’art. 14 del D.P.R. n. 275/99, rientra nella competenza esclusiva dei singoli Dirigenti Scolastici la verifica dei presupposti circa la sussistenza del diritto per le singole istanze e quindi, in concreto, la concessione dei permessi o il diniego.

            Si fa presente inoltre che l’istituto dei permessi straordinari retribuiti per motivi di studio trova applicazione anche nei confronti del personale con Incarico a Tempo Determinato, in misura proporzionale alle prestazioni lavorative rese, come è stato chiarito dalla C.M. n. 130 del 21.4.2000

            Ciascun beneficiario potrà usufruire al massimo di 150 ore annue individuali di permesso nel periodo dall’ 1 Gennaio al 31 Dicembre 2003 e dovrà poi esibire al Capo d’Istituto gli attestati relativi alla iscrizione e frequenza del Corso, nonché quelli comprovanti gli esami finali sostenuti.

            In caso di mancata presentazione della certificazione, i periodi di permesso utilizzati saranno considerati come aspettativa per motivi di famiglia senza assegni, con l’obbligo della SS. LL. di provvedere al recupero delle competenze fisse corrisposte per detti periodi.

 

IL DIRIGENTE DEL C.S.A.

 ( Dott. Luciano Chiappetta )

 

 Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA CAMPANIA

                                                      DIREZIONE GENERALE

 

Prot. n.20352/p                                                                                          Napoli, 23/10/2002

 

 

                 Ai Dirigenti Scolastici

dei Circoli Didattici, degli Istituti Comprensivi

                 e delle Scuole Paritarie

                 della regione Campania

 

 

Oggetto: Progetto nazionale di sperimentazione ex D.M. n. 100/2002 –  Introduzione di innovazioni da parte di scuole non comprese nel piano regionale

 

         

            Con decreto prot. n. 19458/P del 14.10.02, che si allega alla presente, questo Ufficio ha disposto il piano regionale delle istituzioni scolastiche inserite nel programma nazionale di sperimentazione, promosso dal D.M. n. 100 del 18.09.02 ai sensi dell’art. 11 del D.P.R. n. 275/99.

Come indicato al comma 2 dell’art. 1 del citato D.M. n. 100, la sperimentazione assume le caratteristiche di laboratorio di ricerca sui contenuti attinenti alla riforma degli ordinamenti scolastici nella scuola dell’infanzia e nella classe  prima della scuola elementare. 

 

La presente comunicazione di servizio è finalizzata ad effettuare una ricognizione delle istituzioni scolastiche - non comprese nel suddetto piano regionale- che intendano procedere all’introduzione di innovazioni contenute nelle Indicazioni Nazionali per i piani di studio personalizzati  e nelle Raccomandazioni per l’attuazione dei suddetti Piani.

 

In tale prospettiva, con riferimento alla lettera I. della C.M. n. 101 del 18.09.02, si ribadisce in via preliminare che solamente le scuole autorizzate e comprese nei piani regionali per la sperimentazione possono dare attuazione integrale ai contenuti del progetto nazionale.

In particolare, anche in relazione ai numerosi quesiti che pervengono a questo ufficio, si sottolinea che solo le scuole comprese nei suddetti piani sono autorizzate a sperimentare aspetti attinenti a modifiche di ordinamento quali, ad esempio, l’ammissione anticipata di bambini alla scuola dell’infanzia e nella classe prima della scuola elementare, la costituzione del “team di classe” in luogo del modulo ex L.148/90 o la modifica degli orari di funzionamento definiti dalla normativa vigente per i rispettivi gradi scolastici.

 

Pertanto, le scuole non comprese nel piano regionale allegato, fermo restando l’obbligo di attenersi agli ordinamenti vigenti, nell’esercizio dell’autonomia didattica e organizzativa di cui al D.P.R. n. 275/99, possono procedere all’introduzione di innovazioni in campo organizzativo e didattico con riferimento a specifici aspetti di carattere non ordinamentale contenuti nelle Indicazioni nazionali.

 

Tale possibilità costituisce una preziosa opportunità, non solo come momento di arricchimento professionale della docenza proiettata verso l’innovazione e la riqualificazione dell’offerta formativa, ma anche come sostegno al processo di definizione della riforma del sistema scolastico.

Inoltre, essa appare auspicabile anche al fine di consolidare e sviluppare ulteriormente aspetti significativi già presenti nelle migliori pratiche educative in atto.

 

In tale ottica, si suggeriscono di seguito, a titolo puramente esemplificativo, alcuni ambiti entro cui potrebbero essere introdotti specifici aspetti delle Indicazioni nazionali:

 

      Progettazione di piani di studio personalizzati nel quadro degli obiettivi generali del processo formativo e di quelli specifici di apprendimento;

      Attuazione di modelli didattico-organizzativi flessibili, funzionali alla più efficace  maturazione delle competenze degli allievi  (ad es.:organizzazione funzionale del tempo scuola e del lavoro docente, articolazione delle attività didattiche per sezioni e intersezione, per classi e per piccoli, medi e grandi gruppi di bambini, provenienti dalla stessa e/o da sezioni-classi diverse, strutturazione varia ed articolata della giornata educativa, dell’ambiente educativo  e delle attività didattiche ecc.);

      Realizzazione di progetti di continuità, verticale ed orizzontale, finalizzati alla qualificazione dei collegamenti tra scuola e famiglie, tra scuola e territorio e tra asili nido, scuola dell’infanzia e scuola elementare;

      Progettazione-produzione di una specifica documentazione delle competenze degli allievi (portfolio), nel quadro della documentazione educativa prodotta a supporto delle attività didattiche e del processo di osservazione-verifica- valutazione.

 

 

Per ulteriori approfondimenti relativi ai predetti e/o ad altri ambiti di ricerca e al fine di organizzare gli opportuni supporti tecnici, i dirigenti scolastici delle scuole eventualmente interessate a introdurre, secondo i limiti ed i vincoli sopra precisati, innovazioni in campo organizzativo e didattico contenute nelle Indicazioni nazionali, sono invitati a darne comunicazione a questo Ufficio utilizzando l’apposita scheda allegata.

La scheda, compilata in ordine a tutti gli elementi informativi richiesti, dovrà essere restituita a questo Ufficio entro e non oltre l’8 novembre p.v., via fax (081284428).

 

La ricognizione di tali istituzioni scolastiche potrà essere utile anche nella prospettiva di pianificare gli specifici interventi formativi - di cui alla direttiva n. 74/2002 e alla lettera I, C.M. n. 101/2002 - previsti per il personale scolastico in servizio nelle scuole non comprese nei piani regionali relativi al programma nazionale di sperimentazione.

 Scheda rilevazione dati

                                                          Firmato   IL DIRETTORE GENERALE

                                                                                    Alberto Bottino

 

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

 Ufficio Scolastico Regionale per la Campania

Centro Servizi Amministrativi di Napoli

VIA PONTE DELLA MADDALENA,55 NAPOLI

Prot.1957/2705               

del 24/10/02

Ai Dirigente Scolastici degli Istituti di Istruzione di II grado

 

Napoli e provincia.

Oggetto: A039 - graduatoria provinciale permanente: Stipula contratti a tempo determinato

         Per opportuna conoscenza e norma delle SS.VV si comunica che a seguito di tentativo di conciliazione riuscito, si è reso necessario effettuare, per la classe di concorso in oggetto, apposito scorrimento di graduatoria ai fini dell’individuazione dei docenti destinatari di contratti a tempo determinato.

         Al termine della predetta operazione - risulta come ultimo destinatario di contratto a tempo determinato su cattedra - l’aspirante collocato al 60° posto della graduatoria in argomento ; pertanto, eventuali, ulteriori contratti a t.d. da stipulare per l’anno scolastico 2002/2003, bisogna convocare dal 61° posto anche se trattasi di aspirante in servizio per orario inferiore a cattedra.

 

                                                                                     F.to

                                                                           dott. Chiappetta

 

   

 Ministero Istruzione, dell’Università e della Ricerca

DIREZIONE GENERALE DELLA REGIONE CAMPANIA

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE                         

CENTRO SERVIZI AMMINISTRATIVI DI NAPOLI                                

UFFICIO DI MONITORAGGIO DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

E FORMAZIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA

 

Prot. n. 13462/521                                                                 Napoli, 18/10/02

 

 

                                                             AI DIRIGENTI

delle istituzioni scolastiche di

NAPOLI E PROVINCIA

 

 

 

Oggetto: Elenchi per il sostegno tratti dalle graduatorie provvisorie di circolo e di istituto del personale docente ed educativo per l’anno scolastico 2002/03.

 

Facendo seguito alla nota n. 13462/516 del 10/10/2002 si comunica che si è riscontrato un ulteriore errore di sistema per quanto riguarda i possessori di titolo di sostegno conseguito entro il 20 luglio 2002, che viene indicato con la lettera C: applicando il filtro alle singole graduatorie d’Istituto, risulta che questi aspiranti vengono graduati in modo sbagliato, anche se si rispetta un unico raggruppamento. I tecnici dell’agenzia informatica hanno assicurato che anche questo inconveniente sarà eliminato nella diffusione telematica delle prossime graduatorie definitive. Nel frattempo le SS. LL. sono invitate a verificare la presenza dell’errore nelle proprie graduatorie d’Istituto e, nel caso, a posizionare manualmente e puntualmente i docenti collocati in posizione illegittima rispetto a quanto disposto dai punti 1, 2 e 3 del titolo 1 (Elenchi tratti dalle graduatorie d’Istituto di 1^, 2^ e 3^ fascia) della C. M. n. 68 del 14 giugno 2002.

 

SDC/AP

                                                                                     

                                                                                                IL DIRIGENTE

                                                                                            Dr. Luciano Chiappetta

 

 

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERISITA’  E DELLA RICERCA

CENTRO SERVIZI AMMINISTRATIVI

NAPOLI

Prot. 19231                                                                                             Napoli, 10/10/02

AI DIRIGENTI SCOLASTICI -

NAPOLI E PROVINCIA

e p.c.  Alle   OO. SS. DELLA SCUOLA -  LORO SEDI

ALL’ALBO DELL’UFFICIO -          SEDE

OGGETTO: Sostituzione dei Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi ai sensi

                    dell’art. 51  del C.C.N.L.

            Si pregano le  SS.LL di notificare a tutti gli assistenti amministrativi in servizio che, ai sensi dell’art. 51 - comma 3 -,  è possibile presentare  ai dirigenti delle scuole cui sono  interessati, domanda di inclusione nella graduatoria d’istituto per la sostituzione del D.S.G.A.  indicando nella stessa il punteggio acquisito nella graduatoria della propria scuola (punto 1 lettera D) per l’attribuzione della figura aggiuntiva.

            Tali domande dovranno essere presentate entro il 31/10/02.

            I Capi d’istituto, ricevute  le domande, procederanno alla compilazione della graduatoria in parola, sulla base dei punteggi dichiarati dagli interessati, entro il 20/11/2002.

                                                                                          IL DIRIGENTE DEL CSA

                                                                                         (dott.Luciano Chiappetta)

 

   

 Ministero Istruzione dell’Università e della Ricerca

    Direzione Generale Regionale della Campania

         Centro Servizi Amministrativi di Napoli

 

Prot. n.  19194                                                        Napoli, 10 ottobre 2002

 

 

AL COORDINATORE REGIONALE

SINDACATO NAZIONALE DIRIGENTI SCOLASTICI

DOTT. MARCO UGLIANO

 

 

AI DIRIGENTI SCOLASTICI

 

ALLE OO. SS. PROVINCIALI

DELLA SCUOLA

 

Oggetto: pubblicazione graduatorie d’Istituto. 

 

    Con riferimento alla  nota dell’8/10/02 della S. V. con la quale si lamentano disfunzioni in ordine alla tempistica della pubblicazione presso le scuole delle graduatorie d’Istituto di 1^, 2^ e 3^ fascia, si comunica quanto segue:

in data 2/09/02 è stata prenotata, a livello provinciale, la produzione delle graduatorie di 3^ fascia ATA, il che non significa che erano disponibili per le scuole. Il sistema centrale elabora le stesse e fornisce il file di stampa che rende possibile la richiesta della diffusione telematica delle graduatorie alle scuole. Solo quando è avvenuta la predetta diffusione telematica, risulta/no disponibile/i, per ogni scuola, la/e propria/e graduatoria/e d’Istituto. La diffusione telematica delle graduatorie di 3^ fascia ATA è avvenuta, necessariamente,  in data successiva per i tempi tecnici di elaborazione indispensabili al sistema.

    In analogia, senza nessuna imprevedibilità ed in perfetta coerenza con quanto già avvenuto per le graduatorie ATA, con le debite differenze obbiettive trattandosi di settori molto diversi, si è stabilito con il 30/09/02 la data di pubblicazione delle graduatorie d’Istituto del personale docente ed educativo.

    Si precisa che il 30/09/02 è la data in cui è avvenuta la diffusione telematica delle graduatorie di 3^ fascia, mentre quelle di 2^ fascia erano già state diffuse nelle scuole diversi giorni prima, e quelle di 1^ fascia ancora prima.

    In realtà il programma informatico, concordato a livello centrale dal M.I.U.R. e dall’agenzia EDS, giustamente, prevede dei passaggi progressivi impedendo il successivo quando non si è completato il precedente.

    E’ appena il caso di precisare che le graduatorie d’Istituto si compongono di una 1^, di una 2^ e di una 3^ fascia;

·     la 1^ fascia è l’automatica trasposizione delle posizioni acquisite nella graduatoria provinciale permanente di appartenenza di 1^, 2^ e 3^ fascia che è di per sé già definitiva: infatti, avverso la stessa non è ammesso ricorso salvo che per errori materiali ( art. 7, comma 1 D.M. n. 103 del 4/6/01).

·     Per la 2^ e la 3^ fascia si è dovuto, per forza maggiore, attendere che tutti gli elementi di graduatoria fossero disponibili nelle scuole.

    La maggiore complessità di queste operazioni attiene da un lato alla riforma della Scuola che può e deve tendere ad una sempre maggiore autonomia, dall’altro, contemporaneamente, ad un grande processo di informatizzazione dei servizi che, per non fallire, deve necessariamente avvalersi di una efficace sinergia tra tutte le agenzie deputate alla produzione ed al controllo del prodotto.

Certamente non sfugge alla S. V. che il settore in questione è particolarmente difficile e delicato perché riguarda il precariato, categoria di lavoratori storicamente debole ed in esso confluiscono difficoltà di vario genere. Al riguardo  valgano solo due macroscopici esempi:

1) a metà settembre la stessa agenzia informatica non è stata in grado di indicare a questo CSA date, anche solo probabili, per la diffusione delle graduatorie, a causa della enorme confluenza di prenotazioni su tutto il territorio nazionale;

2) anche 5 solleciti presso le scuole, non sono stati sufficienti per avere la convalida delle operazioni effettuate, atto indispensabile per poter prenotare, a livello provinciale, la stampa e, quindi, la diffusione telematica. Alla fine si è dovuto intervenire tramite il sistema centrale per poter effettuare le convalide per quelle scuole impossibilitate a farlo, o che comunque non lo avevano fatto.

    Si resta a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento nell’ottica di una fattiva collaborazione e per garantire, nel rispetto del proprio ruolo e delle proprie competenze, un sempre più efficace servizio all’utenza.

 

SDC/AP

                                                                                   IL DIRIGENTE DEL C.S.A.

                                                                                   F.to  DR. L. CHIAPPETTA

 

 

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Ufficio Scolastico Regionale per la Campania

Centro Servizi Amministrativi di Napoli

Ufficio Ruolo Pers.le ATA -Div.ne 4^-

 

Prot.llo n. 1851                                                                                Napoli, 18 Settembre 2002

Circolare n. 225

Ai Dirigenti  delle Istituzioni Scolastiche

     di ogni ordine e grado

     Napoli e provincia

   

Alle OO. SS. della Scuola

        Loro Sedi

Oggetto : Attribuzione delle Funzioni Aggiuntive al personale ATA.

                - anno scolastico 2002 / 2003 -

            In osservanza a quanto disposto dal C.C.N.L. - comparto Scuola - sottoscritto il 26.5.1999 , Titolo I - Capo I - art. 1 - comma 4°, ed Integrativo sottoscritto il 3.8.1999, art. 3 - comma 3°, si ricorda alle SS. LL. che le Funzioni Aggiuntive al personale ATA, al momento una  per profilo professionale,  possono essere attribuite anche per il corrente anno scolastico.

            Tanto premesso si invitano le SS. LL. , se non già fatto, ad attivare tutte le procedure necessarie per la formulazione delle graduatorie a presupposto, inserendo nelle predette tutti gli aspiranti indipendentemente dall’attuale numero di Funzioni da attribuire.

            Eventuali incrementi del numero di Funzioni da attribuire, previa Contrattazione decentrata a livello  provinciale, saranno comunicati in seguito.

            Si ringrazia per la collaborazione.

 

  IL DIRIGENTE DEL C.S.A.                     

              ( Dott. Luciano Chiappetta )

 

 

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Ufficio Scolastico Regionale per la Campania

AREA RECLUTAMENTO PERSONALE DELLA SCUOLA

Via Ponte della Maddalena , 55 - 80146  NAPOLI

 

 

Prot. n. 14953/2                                                 Napoli ,  17/09/2002

 

    ALL’  ALBO

S E D E

ALLE OO. SS.  SCUOLA

LORO  SEDI

 Oggetto: GRADUATORIE AGGIUNTIVE REGIONALI  PER L’ATTIVITA’ DI SOSTEGNO, FORMULATE AI SENSI DELLA C.M.  N. 137 DEL 20.08.2001.

              AVVISO DI PUBBLICAZIONE.

              Si  comunica, per  ogni  opportuna  conoscenza,  che   in data 23/09/2002 , presso la sede del Centro per i Servizi Amministrativi di Napoli - Via Ponte della Maddalena, 55 / NAPOLI - saranno pubblicate le graduatorie aggiuntive, relative alle   aree  AD00, AD01, AD02, AD03, AD04,  approvate dal Dirigente dell’Area Regionale per il Reclutamento del Personale della Scuola con decreto prot. n. 14953/1 del   30.08.2002.

              Le stesse sono state formulate secondo le istruzioni e i chiarimenti contenuti nella citata circolare ministeriale n. 137/2001, nonché nelle note del MIUR - DIPARTIMENTO PER I SERVIZI NEL TERRITORIO/Direz. Gen. Del Personale della Scuola e dell’Amm.ne - Uff. I   prot. n.  409/Uff. I  del 31.08.2001 e   prot. n. 2351     del  6.08.2002.                           .

              Chiunque vi abbia interesse può   segnalare  a    questo   Ufficio, entro   10  giorni  dalla data di pubblicazione,  errori od omissioni, al fine di ottenere l’eventuale rettifica.

                                                                  f.to         IL DIRIGENTE        

                                                                          Luciano  CHIAPPETTA

 

 

Dipartimento per lo Sviluppo dell'Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici
Direzione Generale per la formazione e l'aggiornamento del personale della scuola


Circolare n.101
Prot. n.16214

Roma, 18 settembre 2002

Oggetto: Decreto di attuazione del progetto nazionale di sperimentazione ex art. 11 D.P.R. n. 275/99 - Scuola dell'infanzia e prima classe di scuola elementare - Indicazioni e istruzioni.


Con lettera circolare prot. n. 14777 in data 9 agosto 2002 è stata trasmessa alle SS.LL. la bozza del progetto di sperimentazione nella scuola dell'infanzia e nella prima classe della scuola elementare per l'anno scolastico 2002/2003 per gli adempimenti preliminari finalizzati alla individuazione delle istituzioni scolastiche sperimentali e all'accertamento delle condizioni di fattibilità.
La formalizzazione del provvedimento era connessa all'acquisizione del prescritto parere da parte del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, tempestivamente richiesto ai sensi dell'art. 11 del Dpr 8 marzo 1999, n. 275.
In data 10 settembre 2002 il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione ha espresso il richiesto parere, accompagnandolo con una serie di osservazioni e di proposte opportunamente valutate e accolte nel decreto in oggetto, nei limiti e con le precisazioni espressi nella relazione formulata dal Ministro dell'Istruzione nel corso della seduta del Consiglio stesso. Nel contempo anche l'ANCI, l'Associazione nazionale dei Comuni italiani, ha provveduto all'invio di proprie osservazioni sul progetto nazionale di sperimentazione che sono state attentamente considerate nella predisposizione del decreto medesimo.
Il decreto in oggetto, emanato al termine della procedura consultiva e trasmesso con le presenti note, individua gli obiettivi del progetto di sperimentazione, i criteri e le modalità della sua attuazione sul territorio nazionale, le condizioni e i requisiti richiesti, le misure di accompagnamento.
Nell'occasione si ritiene opportuno precisare e chiarire i principali aspetti del provvedimento al fine di favorire al massimo della funzionalità l'attuazione del progetto di sperimentazione, affinché possa costituire effettivamente, nell'insieme delle diverse progettazioni autonomamente realizzate, un laboratorio di ricerca per la riforma degli ordinamenti scolastici della scuola dell'infanzia e della scuola elementare (denominata scuola primaria nel disegno di legge di riforma).
A tale riguardo e nel rispetto delle specifiche competenze dei vari livelli valutativi e decisionali, si forniscono pertanto indicazioni e istruzioni di massima, anche nell'intento di realizzare uniformità di criteri e di comportamenti nelle varie realtà territoriali.

A. Contenuti del progetto sperimentale (art. 3 del decreto)

Il progetto nazionale di sperimentazione ha come oggetto le Indicazioni Nazionali per i piani di studio personalizzati per la scuola dell'infanzia e per la scuola primaria che vanno assunte come termini di riferimento per quanto riguarda gli elementi di innovazione strutturale, gli obiettivi e gli indirizzi generali.
Successivamente verranno messe a disposizioni di tutte le scuole nel sito del Ministero le Raccomandazioni di attuazione delle suddette Indicazioni ed esemplificazioni di quadro orario che, nel pieno rispetto dell'autonomia didattica e organizzativa delle istituzioni scolastiche di cui agli articoli 4 e 5 del Dpr 275/1999, possono rappresentare un utile punto di riferimento per adottare soluzioni flessibili e pertinenti alle esigenze locali, al fine di realizzare efficaci livelli di intervento. Le Indicazioni sono altresì accompagnate da una sintesi esplicativa che delinea il quadro teorico della sperimentazione e che guida alla lettura del significato dei documenti che l'accompagnano. Gli anticipi di ammissione alla scuola dell'infanzia e alla prima classe della scuola elementare - elemento di rilevante portata innovativa strutturale - sono da considerare come un'opportunità irrinunciabile di cui l'istituzione scolastica non può non avvalersi, dopo avere accertato le condizioni di fattibilità (locali, spazi didattici, servizi, interazione con le locali strutture dell'infanzia, presenza di liste d'attesa per la scuola dell'infanzia, disponibilità di posti nelle sezioni e nelle classi esistenti) e la libera adesione delle famiglie. Per quanto attiene allo specifico aspetto dell'anticipo di ammissione di bambini alla scuola dell'infanzia vanno comunque acquisite le previe intese con l'Ente locale.
Costituiscono contenuto essenziale della sperimentazione:

  1. la progettazione, nel quadro degli obiettivi generali e specifici di apprendimento, di piani di studio personalizzati, attraverso l'individuazione di obiettivi correlati alla maturazione delle competenze dei bambini e degli allievi, al tempo scuola, all'articolazione delle attività didattiche per sezione, per classe e per gruppi laboratoriali ed alle risorse organizzative dell'istituto;

  2. la compilazione del portfolio delle competenze individuali ai fini della valutazione e dell'orientamento dei bambini e degli allievi, della documentazione dei percorsi seguiti e dei progressi raggiunti;

  3. la flessibilità del modello organizzativo;

  4. la continuità educativa e didattica per la gestione dell'anticipo scolastico e per la qualificazione del collegamento tra asili nido, scuola dell'infanzia e scuola elementare;

  5. un'organizzazione della prestazione docente, la cui flessibilità è caratterizzata da una differenziazione di funzioni, al fine di corrispondere ai compiti educativi, così come delineato dalle Indicazioni;

  6. l'attivazione del team dei docenti di classe e, per la scuola dell'infanzia, di gruppi di docenti di più sezioni secondo le nuove esigenze di programmazione dell'offerta formativa e di coordinamento degli interventi della funzione docente.


Il progetto sperimentale di istituto è unico, ancorché riferito alla sperimentazione nella scuola dell'infanzia e nella scuola elementare. I collegi dei docenti dei due settori scolastici - si auspica in un unico momento collegiale, come è ormai prassi consolidata per l'ordinaria gestione collegiale - definiscono il progetto con attenzione alle specificità di ciascuno, ponendo particolare cura all'esigenza di rendere unitario e coerente l'insieme, anziché procedere nel meccanicistico assemblaggio delle parti.
L'esigenza di unitarietà progettuale è altresì motivata dalla necessità di pervenire ad una coerente integrazione del Piano dell'Offerta Formativa, in modo da rappresentare una reale continuità del processo formativo.
I collegi dei docenti delle istituzioni scolastiche sperimentali procedono alla definizione del progetto di istituto, adeguando gli obiettivi, i contenuti e i criteri del progetto nazionale alle specifiche situazioni locali, prevedendo tempi e modalità per seguire le diverse fasi di attuazione del progetto, per garantirne la coerenza di realizzazione, il livello di scientificità e la qualità dei processi e degli esiti attesi.
Il progetto di sperimentazione viene assunto nel Piano dell'Offerta Formativa d'istituto con i necessari adattamenti e integrazioni.
I dirigenti scolastici procedono alla designazione del responsabile del progetto, sulla base delle indicazioni fornite dai collegi dei docenti, scegliendolo tra i coordinatori di ciascun settore, entrambi individuati dai collegi medesimi.
Il responsabile opererà di concerto con l'altro insegnante coordinatore, svolgendo funzione di coordinamento interno ed esterno al progetto.
L'istituzione scolastica valuterà autonomamente l'opportunità di avvalersi di consulenze scientifiche esterne per l'efficace attuazione del progetto nelle sue diverse fasi.

B. Condizioni di fattibilità e requisiti del progetto (art. 2)

In linea generale, per quanto attiene la scuola dell'infanzia e la scuola elementare, è opportuno che l'istituzione scolastica disponga di proprie risorse strumentali, finanziarie e umane adeguate a sostenere efficacemente il progetto sperimentale, che potranno successivamente essere integrate dagli opportuni interventi che l'Amministrazione attiverà.
In particolare le scuole dovranno disporre di spazi didattici, possibilmente attrezzati, per ospitare anche le attività laboratoriali.
I Consigli di circolo e di istituto, nella predisposizione del programma annuale, avranno cura di destinare a sostegno della sperimentazione apposite risorse finanziarie che potranno essere integrate dai fondi a disposizione dell'Ufficio scolastico regionale per gli interventi connessi con la legge 440/1997.
Sarà opportuno altresì che, anche tenendo conto dei criteri espressi dal collegio dei docenti, il dirigente, nell'assegnazione alle sezioni, alle classi e alle attività sperimentali proceda alla massima valorizzazione delle professionalità presenti nell'istituzione scolastica al fine di qualificare al meglio gli interventi sperimentali.
Nella scuola elementare la possibilità di attivare l'insegnamento della lingua inglese e l'alfabetizzazione informatica rappresenta connotazione essenziale del progetto di sperimentazione. Per l'ottimizzazione delle risorse strumentali e professionali le istituzioni scolastiche potranno avvalersi degli interventi in rete di altre istituzioni presenti sul territorio. Il progetto di sperimentazione, elaborato a cura delle scuole interessate, in funzione di una piena valorizzazione dell'autonomia scolastica:

  1. riguarda tutti gli aspetti del progetto nazionale e viene attivato nell'ambito della flessibilità organizzativa e metodologico-didattica prevista dal regolamento sull'autonomia scolastica;

  2. reca l'indicazione dei contenuti, degli obiettivi, degli strumenti da utilizzare, delle condizioni organizzative, dei procedimenti metodologici prescelti e delle relative fasi di attuazione;

  3. attesta l'avvenuta verifica delle condizioni di fattibilità ed individua le azioni di monitoraggio delle attività da porre in essere in funzione dei risultati da raggiungere;

  4. viene recepito nel Piano dell'Offerta Formativa;

  5. è realizzato in stretta collaborazione con le famiglie interessate;

  6. si avvale dei docenti e del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario nel rispetto dei complessivi obblighi di servizio, previsti dai contratti collettivi, che possono essere assolti anche sulla base di una apposita programmazione plurisettimanale;

  7. è assistito e sostenuto da strutture di supporto, consulenza e monitoraggio di livello regionale e nazionale;

  8. può avvalersi di consulenze scientifiche esterne (Università, IRRE, esperti).

C. Ammissioni anticipate (art. 1)

È consentita l'ammissione anticipata di bambini e bambine alla scuola dell'infanzia e alla prima classe della scuola elementare nel limite massimo delle disponibilità di posti nelle sezioni e nelle classi già costituite per il presente anno scolastico.
Le ammissioni sono consentite, relativamente alla scuola dell'infanzia e alla prima classe della scuola elementare, a coloro che compiono rispettivamente tre e sei anni entro il 28 febbraio 2003.
Le ammissioni avvengono senza procedere alla riapertura delle iscrizioni, in quanto esse non hanno natura di soddisfacimento di un servizio offerto alle famiglie, bensì, nell'attuale circostanza, rappresentano solamente un elemento costitutivo del complessivo progetto sperimentale di verifica della fattibilità della riforma.
L'ammissione dei bambini avviene nel rispetto della libera adesione delle famiglie, possibilmente in accordo, per quanto riguarda la scuola dell'infanzia, con gli asili nido eventualmente presenti sul territorio e d'intesa con le Amministrazioni comunali, e, per quanto riguarda la scuola elementare, con le istituzioni dell'infanzia del territorio.
Nel caso in cui il numero delle possibili ammissioni superi la disponibilità di posti nelle sezioni o nelle classi, il consiglio di circolo o di istituto definirà i criteri di selezione. La quota di posti disponibili per il raggiungimento del tetto massimo di bambini per sezione può essere ridotta di due o tre unità per ciascun bambino di età inferiore ai tre anni ammesso alla frequenza anticipata della scuola dell'infanzia.
Le ammissioni anticipate non pregiudicano il diritto alla frequenza dei bambini già iscritti e comunque non possono essere attivate in presenza di liste di attesa.
Nel caso di accoglimento di bambini in anticipo di frequenza, le istituzioni scolastiche interessate curano - d'intesa con i Comuni - la collaborazione con gli asili nido eventualmente presenti sul territorio, anche per avvalersi di figure professionali specifiche mediante la sottoscrizione di apposita convenzione o la stipula di contratti d'opera con esperti esterni. Anche in ragione della possibile presenza di alunni ammessi in anticipo alla frequenza della prima classe, la scuola elementare attiverà forme di raccordo pedagogico, didattico ed organizzativo con la scuola dell'infanzia, prevedendo la costituzione, ove possibile, di team integrati tra docenti della scuola elementare e quelli della scuola dell'infanzia presenti sul territorio, con il compito di facilitare l'accoglienza degli ammessi, la continuità dei processi educativi avviati, l'adattamento dei percorsi formativi individuali progettati.

D. Flessibilità organizzativa e didattica

In attuazione degli articoli 4 e 5 del Dpr 275/1999 le istituzioni scolastiche sperimentali possono adottare le opportune flessibilità organizzative e didattiche per corrispondere meglio agli obiettivi individuati nel progetto di sperimentazione. In particolare, per quanto attiene la scuola dell'infanzia (art. 5), la sperimentazione potrà determinare interventi specifici relativi a:

  1. riorganizzazione delle sezioni, anche in considerazione dell'eventuale ammissione alla frequenza anticipata di bambini;

  2. articolazione della funzione docente mediante ridefinizione delle competenze individuali e collegiali, caratterizzate da una differenziazione delle funzioni, connesse all'attività di coordinamento e agli impegni correlati all'attivazione di attività di intersezione;

  3. ristrutturazione degli spazi per sostenere in modo funzionale le attività educative deputate al conseguimento dei nuovi obiettivi formativi individuati dalle Indicazioni;

  4. scansione del tempo scuola in accordo con le indicazioni espresse dalle famiglie, e conseguente rimodulazione dei tempi didattici delle attività;

  5. ridefinizione delle attività ricorrenti di vita quotidiana;

  6. potenziamento dei tempi riservati all'accoglienza.

È opportuno precisare che il progetto di sperimentazione del circolo didattico o dell'istituto comprensivo può anche prevedere l'adesione di un numero di scuole dell'infanzia inferiore a quelle amministrate dall'istituzione scolastica.
Per quanto attiene la scuola elementare (art. 6) la sperimentazione può comportare per ogni classe prima:

  1. un'organizzazione della prestazione docente in team, caratterizzata da una differenziazione di funzioni, connesse alla attività di tutoraggio e ai nuovi impegni organizzativi correlati all'attivazione dei laboratori, al fine di corrispondere a precisi compiti educativi;

  2.  

    un'articolazione dei tempi di servizio degli insegnanti, connessi con le nuove funzioni assegnate ai componenti del team, assicurando comunque in ciascuna classe una presenza temporale del docente tutor compresa tendenzialmente tra le 18 e le 21 ore settimanali di insegnamento frontale, e prevedendo flessibilità temporale dell'attività di coordinamento e di programmazione del team anche su base plurisettimanale, nel rispetto degli obblighi contrattuali di servizio;

  3. un'organizzazione dei laboratori aperti agli alunni per gruppi di livello, di compito od elettivi, al fine di corrispondere agli obiettivi formativi individuati dalle Indicazioni e dal progetto sperimentale;
  4. un adattamento dell'organizzazione sperimentale alle classi prime a tempo pieno nel rispetto degli elementi strutturali del progetto.

Come precisato per la scuola dell'infanzia, è opportuno rammentare che il progetto di sperimentazione del circolo didattico o dell'istituto comprensivo può anche prevedere l'adesione di un numero di scuole elementari inferiore a quelle amministrate dall'istituzione scolastica.
Relativamente alla scuola dell'infanzia e alla scuola elementare, la sperimentazione prevede innovazioni comuni, tra cui, pure la previsione di talune differenze d'impianto e funzionalità d'impiego, il portfolio delle competenze individuali.
In merito, il progetto di sperimentazione comporta la predisposizione, d'intesa con le famiglie, del portfolio delle competenze individuali da parte dei docenti della sezione (scuola dell'infanzia) e del docente tutor unitamente ai docenti del team (scuola elementare).
Il portfolio, nel rispetto delle finalità individuate dalle Indicazioni, non può essere considerato "un mero contenitore, ma costituisce una collezione strutturata, selezionata e commentata/valutata di materiali particolarmente paradigmatici prodotti dal bambino, che consentono di conoscere l'ampiezza e la profondità delle sue competenze e, allo stesso tempo, della maggiore o minore pertinenza degli interventi didattici adottati".
Tale strumento è principalmente deputato all'osservazione e alla descrizione accurata dei percorsi seguiti e dei progressi educativi raggiunti dal bambino nella scuola dell'infanzia, e alla valutazione e all'orientamento nella scuola elementare, nonché, in entrambi i settori scolastici, alla documentazione essenziale dei momenti significativi del percorso formativo del bambino e dell'alunno.
La materia predisposizione del portfolio potrà avvenire in termini aperti e flessibili, attingendo, con opportuni adattamenti, alle migliori esperienze in materia.

E. Formazione del personale (art. 8)

All'interno del quadro delle iniziative generali di formazione previste per il personale della scuola (Direttiva 27 giugno 2002 n.74 e Direttiva 24.07.2002 n.87), tenendo conto altresì delle risorse finanziarie provenienti dagli specifici fondi della Legge n.440/97 (Direttiva 15 maggio 2002 n.53) vengono assicurate ai dirigenti scolastici, ai docenti, al personale ATA a vario titolo coinvolti nella sperimentazione, opportune azioni di formazione in servizio.
Le iniziative programmate tengono conto delle finalità della sperimentazione che sono quelle di costituire un laboratorio di ricerca che accompagni il delicato processo di riforma tuttora all'esame del Parlamento, attraverso l'apporto di un circuito di scuole, che consenta di verificare i contenuti innovativi in relazione agli aspetti considerati nel decreto.
In tale prospettiva vengono a collocarsi coerentemente le più generali indicazioni della Direttiva n.74/2002, che, nella consapevolezza della capacità della scuola di essere fonte di conoscenza e di riflessione su se stessa, privilegiano gli interventi di ricerca azione mirati alla promozione dello sviluppo professionale del personale della scuola in funzione della progressiva valorizzazione dell'autonomia didattica, organizzativa e di ricerca delle singole istituzioni scolastiche.
Per costituire un canale stabile e continuativo di collegamento tra dirigenti scolastici, docenti e amministrazione e realizzare un effettivo circuito di confronto e interazione tra scuola dell'infanzia ed elementare, il sistema rivelatosi più efficace è quello dell'e-learning integrato che assicura interventi formativi interattivi, personalizzabili, aggiornabili ed implementabili nel tempo. L'ambiente e-learning garantisce l'informazione e l'acquisizione di contributi significativi e pratiche didattiche che consentano di governare eventuali punti di problematicità.
Il programma specifico di formazione dei docenti della scuola dell'infanzia e della scuola elementare si articola in fasi di progressiva e continua implementazione dei destinatari degli interventi formativi. La prima fase interesserà le 200 scuole impegnate nella sperimentazione, quella successiva sarà aperta alla partecipazione di tutti gli insegnanti.
Gli interventi di formazione per le scuole della sperimentazione saranno promossi dall'INDIRE attraverso la piattaforma: www.puntoedu.indire.it e saranno articolati su tre ambiti:quadro di sistema, inglese e informatica, secondo il modello già sperimentato per l'anno di formazione dei 62.000 docenti neoassunti.
Per il quadro di sistema saranno forniti contributi sulle ragioni e la struttura della riforma in generale e saranno previsti forum di discussione che favoriscano "la comunità virtuale" dei docenti che sperimentano.
Il supporto all'apprendimento precoce della lingua straniera (inglese) sarà realizzato attraverso interventi di formazione mirati all'ampliamento delle competenze linguistiche dei docenti (corsi, conversazione on line , attività in presenza con i tutor , borse di studio all'estero) e al potenziamento delle competenze metodologico-didattiche ( corsi tematici, forum con le associazioni disciplinari, classi virtuali).
Il sostegno allo sviluppo delle competenze informatiche sarà effettuato con percorsi di formazione incentrati su alcune competenze di applicazione didattica delle nuove tecnologie, collegate alla formazione sulle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (Piano Nazionale di Formazione sulle Competenze Informatiche e Tecnologiche del Personale della Scuola, di cui alla C.M. n.55/2002).
Nella prospettiva di un intervento di ricerca-azione gli insegnanti potranno utilizzare per l'apprendimento dell'inglese un ambiente di e-learning integrato destinato ai bambini coinvolti nella sperimentazione.
Nell'ambito della seconda fase di sviluppo del piano, a tutte le scuole verrà offerta la possibilità di partecipare ad un percorso di formazione specifica sulla riforma. Tale partecipazione all'iniziativa potrà essere inserita da ciascuna istituzione scolastica nel proprio piano di formazione in servizio.
A tale riguardo si ricorda che la citata Direttiva n.74/2002 prevede che la quota del fondo destinata agli Uffici scolastici regionali sia volta prioritariamente alla realizzazione, a livello locale, e al conseguimento delle finalità informative/formative connesse ai processi di innovazione in atto o in itinere.
L'assistenza tecnica alle attività di formazione in entrambe le fasi di sviluppo del piano sarà fornita dagli ispettori tecnici operanti sul territorio e dai componenti dei gruppi regionali di supporto, costituiti presso gli Uffici scolastici regionali, oltre che dai membri del Gruppo centrale operante presso il Dipartimento per lo sviluppo dell'istruzione.

F. Valutazione e monitoraggio (art. 10)

In coerenza con le finalità del progetto nazionale, per dare sviluppo al processo di qualificazione della scuola dell'infanzia e della scuola elementare, e, in particolare, per sostenere, preparare e verificare gli interventi di attuazione della riforma del sistema scolastico, vengono istituiti un Osservatorio nazionale ed Osservatori regionali.
Gli Osservatori, avvalendosi anche dei supporti tecnici dell'Amministrazione e della diretta collaborazione delle istituzioni scolastiche sperimentali, procederanno ad attivare monitoraggi e valutazioni delle diverse fasi di attuazione del progetto, rilevando processi ed esiti dell'innovazione, e proponendo, se del caso, gli opportuni orientamenti e suggerimenti per assicurare la coerenza delle attività sperimentali con gli obiettivi definiti.
Le istituzioni scolastiche, anche per tale interrelazione con l'Amministrazione e con gli Osservatori, procederanno alla individuazione del responsabile della sperimentazione. Le azioni inerenti la valutazione dei processi e degli esiti, la raccolta della documentazione relative alle esperienze delle scuole sperimentali saranno sostenute attraverso il coinvolgimento rispettivamente dell'INVALSI e dell'INDIRE.

G. Risorse finanziarie

Per il sostegno dei progetti di sperimentazione sono attivabili tre forme di intervento:

  1. le risorse appositamente destinate dall'istituzione scolastica nell'ambito del programma annuale con impiego specifico di quota parte delle risorse assegnate in via ordinaria;

  2. le risorse, allocate presso gli Uffici scolastici regionali, relative al fondo per il finanziamento delle attività di aggiornamento e di formazione di cui al punto 2 della circolare n. 93 del 6 agosto 2002, attuativa della direttiva 27 giugno 2002, n. 74 per l'esercizio finanziario 2002;

  3. le ulteriori risorse costituite dall'apposito fondo di cui alla legge 18 dicembre 1997, n. 440, così come determinate dalla quota perequativa assegnata agli Uffici scolastici regionali, in base alla direttiva 15 maggio 2002, n. 53, che il Direttore generale, a seguito delle richieste avanzate dalle istituzioni scolastiche, può assegnare.

Allo stesso modo è auspicabile che la specifica attività svolta dal responsabile della sperimentazione nell'istituzione scolastica, configurandosi come vera e propria funzione strumentale al piano dell'offerta formativa, possa essere opportunamente valutata in sede di contrattazione e compresa tra quelle considerate dall'art. 28 del CCNL 26.5.1999 e dall'art. 37 del CCNI 31.8.1999.
Inoltre i dirigenti scolastici, nell'ambito delle relazioni sindacali di istituto potranno autonomamente concertare con la RSU e con le altre organizzazioni sindacali esterne una eventuale specifica destinazione delle attuali risorse del fondo per riconoscere i maggiori impegni e carichi di lavoro del personale coinvolto nella sperimentazione.

H. Rapporti istituzionali

A livello regionale sono consigliate periodiche conferenze di servizio dei dirigenti scolastici delle istituzioni sperimentali per dare coesione ed unità ai processi di sperimentazione, individuarne elementi di criticità e procedere agli opportuni correttivi. Si ritiene opportuno intrattenere altresì rapporti con gli Enti locali dei territori interessati alla sperimentazione per la definizione dei criteri generali di intervento e di sostegno, anche in funzione delle prospettive di attuazione a regime della riforma del sistema di istruzione e di formazione.
In sede locale i dirigenti preposti alle istituzioni scolastiche sperimentali attivano relazioni sistematiche di servizio con i Comuni interessati, anche al fine di attuare puntuali interazioni con gli asili nido presenti sul territorio, ed eventualmente di avvalersi in convenzione di specifiche figure professionali.

I. Scuole non comprese nel progetto nazionale

Solamente le scuole autorizzate e comprese nei piani regionali per la sperimentazione possono dare attuazione integrale al progetto nazionale di sperimentazione di cui al decreto in oggetto, così come previsto dall'art. 11 del Dpr 8 marzo 1999, n. 275.
Tuttavia le istituzioni scolastiche, nell'esercizio dell'autonomia didattica e organizzativa di cui al citato Dpr 275/1999, possono procedere all'introduzione di innovazioni in campo organizzativo e didattico con riferimento agli specifici aspetti delle Indicazioni nazionali che non attengano a modifiche di ordinamento.
È senz'altro auspicabile che ciò avvenga non solo come momento di arricchimento professionale della docenza proiettata verso l'innovazione e la riqualificazione dell'offerta formativa, ma anche come sostegno ai processi di definizione della riforma del sistema scolastico. Specifici interventi formativi, all'interno del piano di formazione e aggiornamento di cui alla citata direttiva n. 74/2002, riguarderanno anche il personale scolastico in servizio presso istituzioni non sperimentali, le quali, in una fase successiva, potranno avvalersi comunque delle opportunità formative offerte al personale delle scuole sperimentali.

L. Azioni di informazione destinate alle famiglie

Nei processi di cambiamento - soprattutto per quanto riguarda il ciclo primario e la scuola dell'infanzia - l'adesione, la collaborazione e la consapevolezza dei genitori sono fondamentali per la riuscita della riforma e per l'efficacia del lavoro dei docenti. Per tale motivo, i genitori potranno trovare nelle risorse del sistema di informazione e di formazione delle scuole e dell'Amministrazione non solo risposte puntuali alle loro domande, ma anche percorsi e occasioni che li mettano in grado di seguire e collaborare allo sviluppo delle capacità e alla crescita dei figli.
Per questa ragione, accanto alle iniziative per l'informazione e la formazione del personale scolastico realizzate dall'INDIRE, sarà aperto un apposito capitolo destinato ai genitori.


IL CAPO DIPARTIMENTO
Pasquale Capo

 
Allegati
Decreto n.100 del 18 settembre 2002

 

Dipartimento per i servizi nel territorio
Direzione generale del personale della scuola e dell'amministrazione
Ufficio I


Prot. n.452 Roma, 2 agosto 2002

Allegati

Destinatari


Oggetto: Compenso sostitutivo per ferie non fruite e per partecipazione agli esami. C.M. n.8 del 12 febbraio 2002.


Con la Circolare richiamata in oggetto il Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato - Ispettorato Generale di Finanza - ha reso noto, con puntuali argomentazioni, di non condividere la prassi, sorta per effetto di un apposito accordo intervenuto tra questa Amministrazione e l'ex Direzione Generale dei servizi periferici del Tesoro, secondo cui ai fini della liquidazione del compenso sostitutivo per le ferie non fruite, sia sufficiente, da parte delle Istituzioni scolastiche, compilare l'apposito tabulato annuale prodotto in via informatica dalle Direzioni provinciali dei servizi vari, senza più necessità di emanazione del provvedimento formale.
L'adozione del provvedimento amministrativo debitamente documentato deriva dalla necessità di assicurare, alla fattispecie in esame, il rispetto di una duplice condizione di legittimità, venuta meno, ad avviso dell'organo di controllo, per le seguenti ragioni: da un lato, perché la censurata prassi annullando di fatto il controllo preventivo delle Ragionerie provinciali, contravviene alle previsioni legislative che dispongono la verifica di legalità su tutti gli atti dai quali derivi una spesa, o che abbiano comunque effetti finanziari sul bilancio dello Stato; dall'altro lato, perché la mera mancata fruizione delle ferie non dà automaticamente diritto a percepire il compenso sostitutivo, essendo tale diritto subordinato dal C.C.N.L. a precisi presupposti e condizioni.

La medesima motivazione, prosegue la circolare in parola, porta ad escludere che il pagamento possa essere eseguito sulla base di un semplice tabulato che può essere, sì, d'ausilio per la determinazione dell'importo da liquidare, ma che in nessun caso può sostituire un atto amministrativo "dovuto". Considerata la chiarezza, in punto di diritto, delle osservazioni che precedono, e posta la doverosità dell'esplicitazione formale delle ragioni che legittimano il diritto a percepire i compensi in questione, si ritiene opportuno invitare i dirigenti di tutte le Istituzioni scolastiche ad adottare, anche per ragioni di snellimento del relativo iter procedimentale, i prescritti provvedimenti amministrativi in forma cumulativa, allegando a ciascuno di essi, quale parte integrante dei medesimi, la tabella, opportunamente compilata, trasmessa dalla competente Direzione provinciale dei servizi vari del Tesoro.

Al fine di renderla più funzionale, la citata tabella è stata integrata con due ulteriori colonne: una contenente l'indicazione del numero degli anni di incarico, per la determinazione del numero di giorni di ferie spettanti; l'altra in cui viene evidenziato se la mancata fruizione delle ferie sia dovuta ad improrogabili motivi di servizio.
In quest'ultimo caso, al decreto va unita la domanda a suo tempo presentata dall'interessato e la comunicazione di diniego dell'amministrazione contenente la specificazione dei motivi di servizio che hanno determinato il rigetto della richiesta.
Ove il compenso sostitutivo sia dovuto per partecipazione agli esami, deve essere prodotta idonea certificazione attestante l'effettiva partecipazione degli interessati alle sedute di esame. Tale certificazione può essere costituita da una attestazione del Presidente della commissione d'esame, ovvero dalla copia, autenticata nei modi di rito, dei verbali delle operazioni d'esame. I predetti provvedimenti, con gli allegati di cui sopra, dovranno essere trasmessi, contestualmente, alle Ragionerie provinciali dello Stato per il controllo preventivo, e alle Direzioni provinciali dei servizi vari del Tesoro per il pagamento dei relativi importi.
Al fine di agevolare i predetti dirigenti nella cura degli adempimenti richiesti e per assicurare l'omogeneità d'azione, si propone l'unito schema di provvedimento.
Nelle premesse del decreto sono state inserite alcune contestuali attestazioni del dirigente scolastico, al fine di limitare la documentazione di supporto del provvedimento. Con l'occasione, è opportuno precisare che alla determinazione della retribuzione da utilizzare per il calcolo del compenso sostitutivo concorrono, oltre al trattamento economico fondamentale, anche tutti i tipi di compenso accessorio - di cui agli articoli 25, 33 e 34 del C.C.I.N. 31 agosto 1999, con le variazioni apportate dall'articolo 7 del C.C.N.L. 15 marzo 2001 - in quanto sono da considerare emolumenti fissi continuativi.

Si fa presente, inoltre, che, secondo la previsione dell'art. 25 del CCNL, Comparto scuola, del 4 agosto 1995, in materia di ferie, al personale docente assunto a tempo determinato si applicano le disposizioni stabilite per il personale a tempo indeterminato dall'art. 19, con la precisazione che le ferie del personale a tempo determinato sono proporzionali al servizio prestato. Pertanto, per servizi inferiori al mese il calcolo delle ferie maturate deve essere effettuato sulla base dei giorni di servizio prestati nel mese stesso. Occorre, infine, ribadire che ove dal computo dei giorni di ferie non godute risulti una cifra non intera ma decimale, il compenso deve essere calcolato utilizzando anche le frazioni dei giorni, considerato che i CCNL del comparto non pongono la condizione che il diritto alle ferie si maturi a giorni interi, e che trattasi di servizio effettivamente prestato e, quindi retribuibile.
La presente circolare è stata concordata con il Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato (ai sensi dell'art. 646 del regolamento di contabilità generale dello Stato) e Dipartimento dell'Amministrazione Generale del Personale e dei Servizi del Tesoro, come da rispettive note n. 88743 del 31 luglio 2002 e n. 64365 del 29 luglio 2002.


IL DIRETTORE GENERALE
Antonio ZUCARO



Allegati
Schema di decreto

Destinatari
Agli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Ai Centri Servizi Amministrativi
LORO SEDI
Ai Dirigenti Scolastici
LORO SEDI
Alla Sovrintendenza Scolastica della Provincia Autonoma di
BOLZANO
Alla Sovrintendenza Scolastica della Provincia Autonoma di
TRENTO
All'Intendenza Scolastica per le Scuole in Lingua Tedesca
BOLZANO
All'Intendenza Scolastica per le Scuole delle Località Ladine
BOLZANO
Ai Dipartimenti Provinciali del Tesoro
LORO SEDI
Alle Ragionerie provinciali dello Stato
LORO SEDI
Alle Direzioni provinciali dei Servizi Vari
LORO SEDI
E p.c.
Al Gabinetto del Sig. Ministro
SEDE
Al Ministero dell'Economia e delle Finanze
Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato - IGOP ROMA
Al Ministero =dell'Economia e delle Finanze
Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato - Ispettorato Generale di Finanza - Ufficio XIV ROMA
Al Ministero dell'Economia e delle Finanze
Dipartimento dell'Amministrazione Generale del Personale e dei Servizi del Tesoro - Direzione Centrale degli Uffici locali e dei Servizi del Tesoro - Ufficio V ROMA
Al Ministero dell'Economia e delle Finanze
Dipartimento Amministrazione Generale del Personale e dei Servizi del Tesoro - Servizio Centrale per il Sistema Informativo Integrato Ufficio V ROMA
Al Dipartimento per lo Sviluppo dell'Istruzione
SEDE
Alle Direzioni Generali e Servizi Centrali
LORO SEDI
Al Collegio di Direzione del Servizio di Controllo Interno
SEDE
Al Ministero degli Affari Esteri
Direzione Generale Relazioni Culturali Ufficio V - Rep. 2 - Scuole ROMA
Alla Regione Siciliana
Assessorato Beni Culturali Ambientali e Pubblica Istruzione PALERMO
Al Presidente della Giunta Provinciale della Provincia Autonoma BOLZANO
Al Presidente della Giunta Provinciale della Provincia Autonoma
TRENTO
All'Ufficio Centrale di Bilancio
SEDE
Alla Corte dei Conti
Ufficio Controllo Atti P.I. ROMA

 

Si richiama l'attenzione delle SS.LL. sul contenuto della C.M. 95, prot. 2444/Dip/U02 del 26/8/2002,  diffusa tramite INTRANET.
 

 
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Dipartimento per i servizi nel territorio e per lo sviluppo dell'istruzione
Il Capo Dipartimento


Circolare Ministeriale n. 95
Prot. N. 2444/Dip/U02
Roma, 26 agosto 2002

Destinatari


Oggetto: Decorrenza giuridica ed economica dei contratti a tempo determinato - Anno scolastico 2002/2003.


In esito ai quesiti rivolti a questo Ufficio circa la decorrenza da dare ai contratti a tempo determinato del personale dalla scuola stipulati entro il 31 agosto p.v. e relativi all'anno scolastico 2002/2003, in considerazione della coincidenza della data del 1° settembre con il giorno domenicale, si comunica quanto segue:

  1. la decorrenza da assegnare ai contratti è quella del 1° settembre - data di inizio dell'anno scolastico;

  2. la circostanza poi che tale data coincida con la domenica, e quindi con la chiusura delle scuole e con la materiale impossibilità per il personale di assumere servizio, configura una causa di forza maggiore che non si ritiene possa incidere sulle posizioni giuridiche soggettive, previdenziali ed assistenziali, né sul diritto all'intera retribuzione mensile.

Si richiama al riguardo analogo avviso espresso da questo Ministero sull'argomento (nota ministeriale prot. n. 5452/275/MS del 19/10/1991).




IL CAPO DIPARTIMENTO
F.to Pasquale Capo

 

 

Applicazione C.M. 77 dell’8/7/2002.- Adeguamento organico alla situazione di fatto.

 

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA CAMPANIA
DIREZIONE GENERALE
AREA C -Ufficio 2

 

 

 

 

Prot. 15349\p

 

 

                                                                                          Napoli, 23\7\2002

URGENTISSIMO

 
AI DIRIGENTI SCOLASTICI

DEGLI ISTITUTI E SCUOLE DI OGNI

ORDINE E GRADO DELLA CAMPANIA

LORO SEDI

 

e, p. c.:
AI DIRIGENTI DEI CENTRI DI SERVIZI

AMMINISTRATIVI DELLA CAMPANIA

LORO SEDI

 

Alle OO.SS. REGIONALI E PROVINCIALI DELLA SCUOLA

LORO SEDI

 

OGGETTO: Operazioni avvio anno scolastico .

                       Sottoscrizione contratti a t.d. - Aggiornamento organico di fatto

 

I - EMISSIONE CONTRATTI A T.D.

 

Com’è noto, entro il 31 luglio c.a. i CC.SS.AA. debbono procedere all’individuazione degli aventi diritto alla stipula dei contratti a tempo determinato. Per i posti che restano ancora disponibili provvederanno successivamente le scuole-polo, come previsto dalla C.M. 82 del 19\7\2002, diffusa tramite la rete INTRANET.

La sottoscrizione dei contratti è di competenza delle singole istituzioni scolastiche.

A tal fine dovranno essere usate le apposite funzioni SIMPI, come evidenziato nella C.M. n. 76 dell’8\7\2002, parimenti reperibile nella INTRANET.

Pertanto, le SS.LL. vorranno assicurare per tutto il periodo delle nomine la presenza in sede della persona abilitata alla sottoscrizione dei contratti (capo d’istituto, o vicario, o altro collaboratore munito di delega) affinchè nelle 24 ore successive all’individuazione degli aventi diritto, i contratti possano essere subito emessi e registrati al SIMPI.

 

II - AGGIORNAMENTO SITUAZIONE ORGANICO DI FATTO AL SIMPI

 

Al fine di monitorare l’adeguamento degli organici alla situazione di fatto, è necessario che mediante le apposite funzioni del SIMPI siano registrate le variazioni intervenute dopo la determinazione degli organici di diritto.

Richiamando a tal fine le precedenti circolari del Ministero e di questo Ufficio sulla fondamentale importanza di un costante aggiornamento dei dati, che è il presupposto dell’azione di monitoraggio avviata sia a livello centrale con il coinvolgimento anche di altre Amministrazioni, sia a livello periferico, questa Direzione ha richiesto all’EDS l’apertura, per le istituzioni scolastiche, dei seguenti nodi:

HAAA - Acquisizione alunni e classi O\F         Scuole Materne

HBAA -                                                     Scuole Elementari

HCAA -                                                     Scuole Medie

HDAA -                                                     Scuola Sec. II grado

 

Le SS.LL. vorranno pertanto procedere all’aggiornamento del numero delle classi e degli alunni effettivi, nonché degli alunni H, relativi all’organico di fatto dell’a.s. 2002\03.

Si precisa che tale aggiornamento deve essere concluso -  in questa prima fase - entro il 3\8 p.v.

Si raccomanda di fornire assicurazione esclusivamente al CSA provinciale di riferimento dell’avvenuto aggiornamento dei dati.

    IL DIRIGENTE

f.to     Luigi de FILIPPIS

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

 Ufficio Scolastico Regionale per la Campania

Centro Servizi Amministrativi di Napoli

 

 Via Ponte della Maddalena 55 Napoli

Prot. n.  13461/271/1                                                                     Napoli, 10/07/2002

 

 

                                                           - Ai Dirigenti Scolastici

                                                                  delle scuole di ogni ordine e grado della

                                                                                                   Provincia di Napoli

 

                                                           - All’Albo                          SEDE

 

                                               e p.c.    - Alle OO. SS.           Della Provincia di Napoli

                                                                                                               

 

 

Oggetto: Operazioni avvio anno scolastico 2002/2003 - Differimento pubblicazioni

               disponibilità e graduatorie assegnazioni provvisorie - DOA - DOS.

 

 

              A parziale rettifica di quanto comunicato, con precedente nota prot .n. 13461/271 del 18/06/2002, si comunica quanto segue:

 

- il quadro delle disponibilità è differita a data che verrà successivamente

  comunicata, in riferimento alle procedure di acquisizione dei posti non ancora 

  ultimate a tale data;

 

- la pubblicazione delle graduatorie definitive delle assegnazioni provvisorie dei

  docenti DOP e dei docenti DOS è fissata per il giorno 15 luglio c.a., mediante

  affissione all’albo del C.S.A. ed invio per via telematica alle istituzioni scolastiche.

  

 

                                                F/to IL VICE DIRIGENTE DEL C.S.A.

                                                              Fabrizio Perrella              

 

TRASFERIMENTI SCUOLA MEDIA

 

 

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INERENTE LE UTILIZZAZIONI

 

 

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Ufficio Scolastico Regionale per la Campania

Centro Servizi Amministrativi di Napoli

Prot.n.13461/271/1

Napoli, 24 giugno 2002

AI DIRIGENTI SCOLASTICI DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO

DI NAPOLI E PROVINCIA

e, p.c. ALLE OO.SS. DELLA SCUOLA DELLA PROVINCIA DI NAPOLI ALL'ALBO

 

OGGETTO: Operazioni di avvio A.S, 2002/2003 (ulteriori indicazioni operative).

 

Sì fa seguito alla propria nota' protn.134611271 del 18/6/2002. per fornire ulterìori indicazioni operative in merito al punto 1 (definizìone quadro dene disponibitità), lett. b (modalità per la consegna delle disponibilità).

DISPONIBILITA'

AI fine di garantire l'omogeneità della trasmissione dei dati relativi alle disponibilità dei posti docenti per le operazioni di avvio del futuro anno scolastico, si trasmettono gli allegati modelli predisposti per i diversi ordini di scuola (materna, elementare, media e superiore).

RESTA, PERTANTO, ESCLUSA LA TRASMISSIONE PER VIA INFORMATICA (a rettifica dì quanto comunicato con la precedente nota protn.134611271 del 18!6!2002) O PER POSTA ELETTRONICA,

I prospetti in questione -come già richiesto nella citata nota del 18!6!2002 -dovranno necessariamente essere corredati da:

 

1)      provvedimento motivato dell'aumento di sezioni, classi, disposti dalle SS.LL, ai sensi del D.L 3/7/2001. n.255 (convertito in legge 20/8!2001, n.333). secondo i parametri di cui al D,M. 24/7!98, n.331, non che provvedimento motivato di istituzione di posti di sostegno in deroga alla dotazione organica di diritto, Relativamente all'organico dei posti di sostegno di scuola secondaria di secondo grado, qualora sussistano le condizioni, per l'anno scolastico 2002!2003, viene approvato, integralmente, l'organico di diritto già autorizzato per l'anno scolastico 2001/2002. Per quanto riguarda i posti in deroga, le SS.LL, vorranno adottare i provvedimenti di propria competenza e segnalare glì stessi con il modello (all.4) che si allega alla presente,

2)      nota esplicativa delle disponibilità con l'indicazione: .della natura del posto vacante o disponibile; del motivo della disponibilità (risulta trasferimenti, passaggio di ruolo. esonero docente vicario, distacco sindacale etc. )

 

RESTA CONFERMATA LA CONSEGNA DELLE DISPONIBILITA' (prospetti: alI, 1- 2- 3- 4- 4/bis + eventuali provvedimenti dì aumento di organico + nota esplicativa delle disponibilità) ENTRO IL 28 GIUGNO PRESSO L' U. R. P. DI QUEST' UFFICIO,

PUBBLICAZIONI GRADUATORIE DOCENTI DOP E DOS

Si comunica che le graduatorie dei docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado DOP e dei docenti DOS saranno pubblicate il giorno 2/7!2002 albo di quest'Ufficio,

Gli interessati potranno produrre reclamo entro 1'8/7/2002.

Si invitano, pertanto, le SS,LL. a dare la massima pubblicità al personale interessato (DOP e DOS) ella data di pubblicazione delle relative graduatorie.

 

 

IL VICE DIRIGENTE DEL C. S. A.

dott. Fabrìzio PERRELLA

 

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

 Ufficio Scolastico Regionale per la Campania

Centro Servizi Amministrativi di Napoli

 

 Via Ponte della Maddalena, 55 Napoli - Via San Giovanni in Corte, 7 Napoli

Prot.n. 8121                                                                               Napoli, 17/04/2002

 

 

                                                                                Ai Dirigenti Scolastici

                                                                                     delle Istituzioni Scolastiche

                                                                                     di ogni ordine e grado

                                                                                     NAPOLI e PROVINCIA

                                                                                Alle OO. SS. Scuola  All’Albo  S E D E

Oggetto: O.M. 153/99 - Sessione riservata di esami finalizzata al conseguimento dell’abilitazione/idoneità nelle scuole ed istituti di istruzione secondaria ed artistica dei docenti precari -

             Pubblicazione elenchi definitivi candidati abilitati/idonei.

       Si comunica, con preghiera di darne la massima diffusione, che in data odierna, sono stati pubblicati, all’albo di questo Centro Servizi Amministrativi, gli elenchi definitivi dei candidati abilitati e idonei, di tutte le Classi di Concorso, ai sensi dell’O.M. indicata in oggetto.

 

         Gli elenchi sono consultabili presso le sedi delle Istituzioni scolastiche di Napoli e Provincia.

 

         Eventuali errori materiali andranno segnalati, entro 5 giorni dalla data di pubblicazione, al Dirigente scolastico Direttore del corso di abilitazione/idoneità conseguita.

 

                                                                                F/to Il Dirigente del C.S.A.

                                                                                           Luciano Chiappetta

 

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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DIREZIONE GENERALE PER LA CAMPANIA

CENTRO SERVIZI AMMINISTRATIVI DI NAPOLI              

 

Prot. n.5159                                                                                 Napoli, 11/3/2002                                                       

Circ.n.  81

                                                                               Ai Dirigenti Scolastici

                                                                                   delle Scuole Medie Statali

                                                                                   e Istituti Comprensivi

                                                                                   NAPOLI e PROVINCIA

                                                                  e p.c.      Ai Presidenti

                                                                                 dei Distretti Scolastici

                                                                                 NAPOLI e PROVINCIA

                                                                                Alle OO.SS.    LORO SEDI

 

 

Oggetto: Determinazione organico personale docente scuola media anno scolastico 2002/2003.

 

            La funzione di acquisizione al S.I.M.P.I. dei dati relativi alla formazione delle classi è aperta dal  6 al 19/3/2002 come da comunicazione di questo ufficio in via telematica  del 5/3/2002. 

            In ottemperanza alla normativa vigente, si invitano le SS.LL. a trasmettere i dati relativi alla formazione delle classi comprensive delle sperimentazioni autorizzate (ex art.3 D.P.R. 419/74) e sostegno sul nodo JCAA.  Per eventuali chiarimenti  collegarsi alla guida su INTRANET alla voce processi amministrativi - area amministrativa - organico di diritto - adempimento scuola -

              Si trasmettono  i seguenti stampati, con preghiera di restituirli non appena trasmessi i dati al sistema informativo consegnandoli brevi manu  all’ufficio URP, entro e non oltre 22/3/2002, per consentire  un’attenta verifica dei dati. Qualora ci fossero difformità nella formazione delle classi e del relativo organico, secondo la normativa vigente, sarà cura dello scrivente contattare il Dirigente Scolastico e apportare le dovute modifiche:

 allegato  “Mod.1” relativo ai dati complessivi delle classi - alunni -lingue e sostegno;

allegato “A” - modello consistenza delle classi;

allegato “B” - modello di rilevazione delle ore sperimentali (art. 3 D.P.R. 419/74);

allegato “C” - modello relativo ai dati di sostegno;

              Per la determinazione delle prime classi le SS.LL. dovranno tener conto esclusivamente delle iscrizioni pervenute dalle direzioni didattiche e del numero presuntivo dei non promossi.

            Le SS.LL determineranno il numero delle classi che  dovranno essere costituite da non meno di 25 e non più di 28 alunni, In presenza di alunni portatori di handicap si richiama il D.M. del n. 141 del 6/6/1999 art. 10, ribadito dalla nota Ministeriale del 17/9/2001. In particolare il comma 1° stabilisce “Le classi delle scuole di istituto di ogni ordine e grado che accolgono alunni in situazione handicap sono costituite con non più di 20 alunni purchè sia esplicitata e motivata la necessità della riduzione numerica di ciascuna classe, in rapporto alle esigenze formative dell’alunno, e il progetto articolato di integrazione definisca espressamente le strategie e le metodologie adottate dai docenti della classe, dall’insegnante di sostegno, nonché da altro personale della stessa scuola.”” A tal proposito si invitano i Dirigenti Scolastici ad allegare una dettagliata relazione sulla natura dell’handicap e sulle condizioni soggettive dei singoli alunni; per gli alunni delle prime classi sarà cura delle SS.LL. acquisire agli atti sia la certificazione medica che tutti quegli elementi capaci di individuare la gravità dell’handicap. In merito si fa presente che le classi formate con l’alunno portatore di handicap grave sono suscettibili di variazioni qualora la gravità non venga confermata dal Gruppo Lavoro operante presso quest’Ufficio; in tal caso le SS.LL. saranno invitate a riformulare l’organico.

Si richiama l’attenzione delle SS.LL. sulle disposizioni vigenti riguardanti le classi successive alle prime, il cui numero di alunni per classe non può essere inferiore a 15; in caso contrario si procederà alla ricomposizione delle stesse.

             Qualora la proposta della costituzione di classi sia in deroga ai limiti previsti dalle disposizioni vigenti, le SS.LL. avranno cura di allegare le dichiarazioni aggiornate rilasciate dalle competenti AA.SS.LL. in merito alla recettività dei locali.

Ai fini della determinazione dell’organico nella costituzione delle cattedre si terrà conto sia delle ore aggiuntive derivanti da sperimentazioni autorizzate dal Ministero ai sensi del 3° comma dell’art. 3 del D.P.R. 419/74 che da quelle autorizzate da questo ufficio nell’organico dell’anno scolastico 2001/2002; perciò le SS.LL. avranno cura di compilare l’apposito stampato, indicando gli estremi del decreto di autorizzazione ed il numero di ore autorizzate per singola disciplina.

Le  richieste di nuove sperimentazioni (Latino -  Seconda lingua straniera - informatica - e strumento musicale) per l’anno scolastico 2002/03, sono oggetto di valutazione dello scrivente e saranno eventualmente autorizzate  in funzione e nel rispetto del numero delle cattedre che si determineranno a livello provinciale. 

            Le SS.LL. dovranno scrupolosamente determinare i dati di organico soprattutto per quanto concerne le classi a tempo prolungato verificando le singole richieste degli alunni e la presenza delle condizioni per poterlo attuare.

            L’organico del sostegno sarà predisposto dalle SS.LL. sia sul mod. 1, sia sull’apposito allegato  (modello C)  con la precisazione che esso dovrà prevedere la gravità o meno degli alunni.

            Qualora la determinazione dell’organico dovesse prevedere una contrazione tale da determinare una situazione di soprannumerarietà, si dovrà procedere a redigere le graduatorie dei soprannumerari secondo le indicazioni fornite dall’ O.M.n.3 del 14/1/2002 sulla mobilità del personale della scuola . Giova, peraltro, ribadire che i titoli da prendere in considerazione ai fini della valutazione sono quelli in possesso dei docenti alla data di scadenza della domanda di mobilità (14/2/2002).

            I docenti che si venissero a trovare in posizione di soprannumerarietà sono tenuti a presentare domanda di trasferimento. E’ il caso di ricordare che la perdita di ore in numero non superiore alla metà della cattedra non determina situazione di soprannumerarietà. Il docente individuato come soprannumerario può avvalersi della possibilità di mantenere per un anno la titolarità, secondo quanto stabilito dall’ art. 18 del contratto, esercitando tale opzione entro sette giorni dalla notifica della situazione di soprannumerarietà.

            Si rammenta all SS.LL. l’obbligo di dare informazione preventiva ai soggetti sindacali esistenti presso la scuola, di cui all’art. 6 comma 3 lettera A C.C.N.L. 26/5/1999, in merito alle proposte di formazione delle classi e del relativo organico.

            Si confida nella consueta fattiva collaborazione e si ringrazia.

 

IL DIRIGENTE

                   Luciano CHIAPPETTA

 

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA CAMPANIA

CENTRO SERVIZI AMMINISTRATIVI

NAPOLI

 

Prot. n. 13461/327/me                                                                                          

Napoli, 30 gennaio 2002

Ai Dirigenti Scolastici delle

Scuole ed Istituti di ogni ordine e grado

LORO SEDI

e,p.c. Alle OO.SS. della scuola

LORO SEDI

All’Albo del C.S.A.

OGGETTO. GRADUATORIE DEFINITIVE DI CIRCOLO E D’ISTITUTO PERSONALE DOCENTE (II FASCIA) DI CUI ALL’ART. 1 DEL D.M. 103 DEL 4/6/2001.

   Facendo seguito alle precedenti comunicazioni relative all’oggetto, si rende noto alle SS.LL. che, dalla data odierna, sono in linea tramite sistema informatico INTRANET le graduatorie definitive di circolo e d’istituto del personale docente di ogni ordine e grado (II FASCIA) di cui all’art. 1 del D.M. 103 del 4/6/2001, a seguito delle operazioni di convalida dei dati relativi all’accoglimento dei ricorsi avverso le relative graduatorie provvisorie.

 

   Vorranno, pertanto, le SS.LL. procedere all’immediata pubblicazione delle citate graduatorie definitive di II fascia ed a porre in essere i provvedimenti che ne conseguono per l’individuazione dei soggetti aventi  titolo alla stipula dei contratti di lavoro, in ottemperanza alla nota ministeriale prot. n. 2733 dell’1.10.2001 che, in merito ai contratti stipulati in base alle graduatorie provvisorie di circolo e d’istituto, ha precisato: “l’assunzione  sarà disposta in via provvisoria con  termine all’atto dell’assunzione del docente individuato come avente titolo in base alle graduatorie definitive”.

   Seguirà analoga comunicazione relativamente alle graduatorie definitive di circolo e d’istituto del personale docente - III FASCIA.

                                                                                                IL DIRIGENTE DEL C.S.A.

                                                                                                      dott.  Luciano Chiappetta

 

 

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA CAMPANIA

CENTRO SERVIZI AMMINISTRATIVI

NAPOLI

 

Prot. n. 13461/327/me                                                                                          

Napoli, 30 gennaio 2002

 

Ai Dirigenti Scolastici delle

Scuole ed Istituti di ogni ordine e grado

LORO SEDI

 

e,p.c. Alle OO.SS. della scuola

LORO SEDI

 

All’Albo del C.S.A.

 

 

 

OGGETTO. GRADUATORIE DEFINITIVE DI CIRCOLO E D’ISTITUTO PERSONALE DOCENTE (II FASCIA) DI CUI ALL’ART. 1 DEL D.M. 103 DEL 4/6/2001.

 

   Facendo seguito alle precedenti comunicazioni relative all’oggetto, si rende noto alle SS.LL. che, dalla data odierna, sono in linea tramite sistema informatico INTRANET le graduatorie definitive di circolo e d’istituto del personale docente di ogni ordine e grado (II FASCIA) di cui all’art. 1 del D.M. 103 del 4/6/2001, a seguito delle operazioni di convalida dei dati relativi all’accoglimento dei ricorsi avverso le relative graduatorie provvisorie.

 

   Vorranno, pertanto, le SS.LL. procedere all’immediata pubblicazione delle citate graduatorie definitive di II fascia ed a porre in essere i provvedimenti che ne conseguono per l’individuazione dei soggetti aventi  titolo alla stipula dei contratti di lavoro, in ottemperanza alla nota ministeriale prot. n. 2733 dell’1.10.2001 che, in merito ai contratti stipulati in base alle graduatorie provvisorie di circolo e d’istituto, ha precisato: “l’assunzione  sarà disposta in via provvisoria con  termine all’atto dell’assunzione del docente individuato come avente titolo in base alle graduatorie definitive”.

 

 

   Seguirà analoga comunicazione relativamente alle graduatorie definitive di circolo e d’istituto del personale docente - III FASCIA.

 

 

 

                                                                                                IL DIRIGENTE DEL C.S.A.

                                                                                                      dott.  Luciano Chiappetta

 

Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca

DIREZIONE GENERALE DELLA CAMPANIA

Provveditorato agli Studi di Napoli Div.1I -Scuola Materna ed Elementare

Prot.n.26447                                                                   Napoli,11ottobre 2001

Ai Dirigenti Scolastici

dei Circoli Didattici e degli Istituti Comprensivi

di Napoli e provincia

Oggetto : Progetto Lingue 2000 a.s.2001-02 -Scuola Elementare Trasmissione Schede Rilevazione dati

Al fine di fornire elementi indispensabili alla corretta valutazione dei progetti relativi alla Scuola Elementare, già presentati ai sensi della C.M.n.133 del 6 agosto 2001: ProGetto LinGue 2000 -Leaae n.440/97. fJotenziamento e am"cchimento dell'inse namento a rendimento delle lin ue straniere. Piano de li interventi anno scolastico 2001-2002, si invitano le SS.LL. in indirizzo a fornire con cortese sollecitudine i dati richiesti nelle schede che si trasmettono in allegato, da far pervenire, non oltre venerdì 19 p. v. , per il tramite dell 'UPR, all 'Ufficio Lingua Scuola Elementare, 1° piano stanza 112/bis, via Settembrini 79.

E' appena il caso di precisare che, in mancanza di tali dati, non sarà possibile autorizzare le azioni richieste, che per la Scuola Elementare risultano strettamente connesse alla situazione di organico e alla piena utilizzazione dei docenti idonei all'insegnamento della Lingua Straniera comunque presenti nell'Istituzione Scolastica (titolari, utilizzati, o in servizio per assegnazione provvisoria.

A tal fine, le SS.LL. si faranno rilasciare apposita dichiarazione resa sotto la propria responsabilità da parte di tutti i docenti in servizio presso l'istituzione scolastica in merito al possesso o meno della prescritta competenza linguistica per l'insegnamento della lingua comunitaria (superamento prova facoltativa concorso ordinario; frequenza corsi organizzati da questa Amministrazione; idoneità alla lingua a seguito di partecipazione alle sessioni riservate) .

IL DIRIGENTE

dott. Silvia D'Urso

RICHIEDI LE SCHEDE DI RILEVAZIONE DATI  IN ALLEGATO CON:

E:MAIL

0815525036 - 0815525236

 

 

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