TFA sostegno 2026, al via l’XI ciclo: oltre 30mila posti disponibili, ecco la distribuzione per regioni

TFA Sostegno

Parte ufficialmente l’XI ciclo del TFA sostegno per l’anno accademico 2025/2026. Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha dato il via alle procedure organizzative, fissando criteri, tempistiche e distribuzione dei posti a livello nazionale.

Complessivamente, i percorsi di specializzazione per il sostegno potranno contare su 30.241 posti, secondo quanto comunicato agli atenei attraverso una nota della Direzione generale competente in materia di diritto allo studio.

Distribuzione dei posti: forte domanda nella scuola primaria

La ripartizione dei posti evidenzia una netta prevalenza per la scuola primaria, che assorbe la quota più consistente dell’offerta formativa.

Nel dettaglio:

  • Scuola primaria: oltre 21.000 posti
  • Scuola dell’infanzia: 4.809 posti
  • Secondaria di I grado: 4.230 posti
  • Secondaria di II grado: nessun posto previsto

L’assenza di disponibilità per la scuola secondaria di secondo grado rappresenta uno degli elementi più rilevanti di questo ciclo, almeno nella fase iniziale di programmazione.

Dal punto di vista territoriale, le regioni con il maggior numero di posti sono quelle del Nord Italia, tra cui Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte, dove la richiesta di docenti specializzati sul sostegno continua a essere particolarmente elevata.

Calendario e modalità di attivazione dei corsi

Il Ministero ha fornito indicazioni precise alle università per l’attivazione dei percorsi TFA.

Gli atenei, sia statali sia non statali (con esclusione delle università telematiche), dovranno presentare le proprie proposte attraverso la piattaforma dedicata, rispettando una finestra temporale ben definita:

  • apertura candidature: 23 aprile 2026
  • scadenza: 7 maggio 2026

Ogni università sarà chiamata a indicare il proprio potenziale formativo massimo, suddiviso per grado di istruzione, nel rispetto dei requisiti normativi vigenti.

È inoltre prevista la possibilità di attivare percorsi in convenzione tra più atenei, una soluzione utile soprattutto per ottimizzare risorse e copertura territoriale.

Idonei dei cicli precedenti: possibile accesso in soprannumero

Un aspetto centrale della nuova programmazione riguarda i candidati risultati idonei nei cicli precedenti.

Il Ministero invita esplicitamente le università a tenere conto di questi aspiranti, prevedendo, ove possibile, l’ammissione in soprannumero. Si tratta di una misura che punta a valorizzare chi ha già superato le selezioni senza ottenere un posto, riducendo i tempi di accesso alla specializzazione.

Programmazione e fabbisogno reale: attenzione agli squilibri territoriali

La nota ministeriale richiama anche l’importanza di una pianificazione coerente con il fabbisogno effettivo di docenti di sostegno.

Gli atenei dovranno evitare:

  • attivazioni non giustificate dalla domanda reale
  • squilibri nella distribuzione territoriale dei posti

Particolare attenzione viene richiesta nelle regioni del Nord, dove la carenza di insegnanti specializzati è più marcata e richiede una risposta formativa adeguata.

Un passaggio strategico per il sistema scolastico

L’avvio dell’XI ciclo del TFA sostegno rappresenta un passaggio chiave per il sistema educativo italiano, chiamato a rispondere a una crescente domanda di inclusione scolastica.

L’elevato numero di posti disponibili conferma la centralità del sostegno nella scuola italiana, ma la distribuzione per gradi e territori evidenzia anche criticità e priorità su cui il sistema dovrà continuare a intervenire.

Riferimenti normativi

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