Mobilità, il T.A.R. Lazio ribadisce le critiche nei confronti dell’uso di “algoritmi”.

“L’uso di algoritmi nella procedura di mobilità straordinaria. Ribadite le critiche da parte del Giudice amministrativo”
Una nuova pronuncia del T.A.R. Lazio, sede di Roma ribadisce le critiche effettuate sull’utilizzo di un algoritmo per l’assegnazione dei docenti nell’ambito della procedura di mobilità straordinaria.

Avv. A. Cicchinelli
Il Giudice amministrativo, infatti, ribadisce che nella fattispecie in esame sia mancata una vera e propria attività amministrativa, essendosi demandato ad un impersonale algoritmo lo svolgimento dell’intera procedura di assegnazione dei docenti alle sedi disponibili nell’organico dell’autonomia della scuola; algoritmo che può ricoprire, semmai, un ruolo strumentale e meramente ausiliario in seno al procedimento amministrativo e giammai dominante o surrogatorio dell’attività dell’uomo.
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